Vignale Monferrato (Alessandria – Piemonte)

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Vignale Monferrato

ALESSANDRIA • PIEMONTE • Italia • borgo alto del Monferrato casalese fra crinali, infernot e colline del Grignolino • Grignolino del Monferrato Casalese DOC • Barbera del Monferrato Superiore DOCG

Poster L’Enonauta dedicato a Vignale Monferrato, borgo collinare del Monferrato degli Infernot
Vignale Monferrato, borgo di crinale fra infernot, palazzi e vigne del casalese. Poster: L’Enonauta

In breve

Parole chiave: Grignolino, Barbera, Monferrato Casalese, pietra da cantoni, infernot, marne, colline, UNESCO.

Vitigni: Grignolino e Barbera sono i principali riferimenti storici, affiancati da Freisa e da altre varietà diffuse nel Monferrato.

Denominazioni: Grignolino del Monferrato Casalese DOC, Barbera del Monferrato DOC, Barbera del Monferrato Superiore DOCG e Monferrato DOC.

Quadro territoriale: Vignale Monferrato sorge su una dorsale del Monferrato Casalese, nella parte settentrionale della provincia di Alessandria. Vigneti, borghi di crinale e affioramenti di pietra da cantoni caratterizzano un territorio nel quale la coltivazione della vite e le architetture sotterranee degli infernot appartengono allo stesso paesaggio agricolo.

Il territorio

Vignale Monferrato si trova sulle colline comprese tra Casale Monferrato e Asti, nel settore tradizionalmente indicato come Monferrato Casalese o Basso Monferrato.

Il borgo occupa la sommità di una collina a poco più di 300 metri di altitudine, mentre il territorio comunale scende attraverso una successione di versanti, valloni e piccoli corsi d’acqua.

Vigneti, seminativi, prati e superfici boscate formano un paesaggio agricolo frammentato, nel quale i centri abitati e le cascine occupano frequentemente le dorsali e le posizioni più elevate.

Il Monferrato Casalese

Il Monferrato Casalese occupa il sistema di colline compreso principalmente tra il Po e il Monferrato astigiano. Il disciplinare del Grignolino del Monferrato Casalese indica per quest’area quote generalmente comprese tra 120 e 350 metri, con alcune elevazioni maggiori.

Vignale si trova quasi al centro di questo sistema collinare. Il 45° parallelo attraversa il territorio comunale, particolare geografico ricordato anche dal disciplinare della denominazione.

Verso nord le colline scendono progressivamente in direzione di Casale e della valle del Po; verso sud e ovest proseguono invece verso Montemagno, Altavilla, Fubine e l’Astigiano.

Geologia e suoli

Il Monferrato Casalese appartiene a una complessa successione sedimentaria formatasi in ambiente marino tra Paleogene e Neogene.

Marne, argille, sabbie e livelli calcarei compaiono in proporzioni differenti, producendo variazioni di tessitura anche tra versanti relativamente vicini.

Nel territorio di Vignale assume particolare rilievo la Pietra da Cantoni, una formazione miocenica costituita da sedimenti calcarei e marnosi depositatisi in ambiente marino.

Profondità, contenuto di argilla, componente calcarea e presenza di sabbia cambiano secondo posizione e formazione geologica. Il territorio non può quindi essere ricondotto a un unico tipo di terreno.

La Pietra da Cantoni

La Pietra da Cantoni è una roccia sedimentaria facilmente lavorabile, presente in una parte circoscritta del Monferrato Casalese.

I suoi strati si formarono soprattutto durante il Miocene inferiore e medio, quando quest’area era occupata dal mare. Fossili marini, alghe calcaree, molluschi e altri organismi conservati nella roccia testimoniano questa origine.

Per secoli la pietra fu estratta e utilizzata come materiale da costruzione per abitazioni, chiese, muri e cantine. Cave storiche sono documentate anche nel territorio di Vignale.

La relativa facilità di scavo consentì inoltre di ricavare nel sottosuolo piccoli ambienti destinati alla conservazione del vino: gli infernot.

Gli infernot

Gli infernot sono camere sotterranee scavate direttamente nella Pietra da Cantoni, generalmente raggiungibili attraverso una cantina già esistente.

Sono privi di luce naturale e normalmente anche di ventilazione diretta. Le condizioni relativamente stabili del sottosuolo ne favorirono l’utilizzo per custodire bottiglie e prodotti destinati alla conservazione.

Non si tratta di grandi strutture produttive, ma di piccoli spazi domestici, spesso modellati manualmente secondo forme differenti.

A Vignale sono conservati diversi infernot, sia in edifici privati sia nel complesso di Palazzo Callori.

Clima ed esposizioni

Il clima è temperato subcontinentale, con estati calde, inverni freddi e precipitazioni concentrate soprattutto in primavera e autunno.

La morfologia collinare produce differenze di insolazione, ventilazione e disponibilità idrica tra i diversi versanti.

Nei disciplinari delle principali denominazioni locali la viticoltura è riservata alle posizioni collinari, con esclusione dei terreni di fondovalle umidi o insufficientemente soleggiati.

Il Grignolino

Il Grignolino è uno dei vitigni maggiormente legati alla storia viticola del Monferrato Casalese.

La varietà presenta generalmente una buccia ricca di vinaccioli, caratteristica alla quale viene spesso ricondotta l’origine del nome. Colore relativamente tenue e tannino evidente fanno parte dei suoi caratteri più riconoscibili.

Nei vini possono ricorrere fragolina, ciliegia, agrumi, rosa, erbe, spezie e sfumature amaricanti. Intensità aromatica e struttura cambiano secondo maturazione, annata, macerazione e affinamento.

Grignolino del Monferrato Casalese DOC

Il Grignolino del Monferrato Casalese DOC è stato riconosciuto nel 1974 e comprende Vignale insieme a numerosi comuni della provincia di Alessandria.

Il disciplinare prevede Grignolino per almeno il 95%. Freisa e Barbera, utilizzate singolarmente o insieme, possono concorrere fino a un massimo complessivo del 5%.

I vigneti devono trovarsi esclusivamente in posizione collinare su terreni calcarei, argillosi o derivati dalle loro combinazioni.

Accanto alla tipologia base è prevista la Riserva, sottoposta ad almeno 30 mesi di invecchiamento, dei quali almeno 18 in legno.

La Barbera

Accanto al Grignolino, la Barbera costituisce l’altro grande riferimento della viticoltura vignalese e più in generale del Monferrato.

Il territorio comunale rientra nella zona della Barbera del Monferrato DOC e della Barbera del Monferrato Superiore DOCG.

Per la Barbera del Monferrato Superiore il disciplinare richiede Barbera per almeno l’85%; Freisa, Grignolino e Dolcetto possono concorrere complessivamente fino al 15%.

A Vignale sono inoltre registrate specifiche menzioni vigna per la Barbera del Monferrato Superiore, testimonianza della presenza di toponimi viticoli delimitati anche all’interno del territorio comunale.

Grignolino e Barbera

La compresenza di Grignolino e Barbera produce due espressioni varietali nettamente differenti nello stesso paesaggio.

Il Grignolino associa generalmente colore contenuto e tannino riconoscibile; la Barbera presenta invece una colorazione più intensa e una componente acida normalmente più pronunciata.

Le differenze derivano innanzitutto dalle caratteristiche delle due varietà. Suolo, esposizione, maturazione, annata e pratiche di cantina introducono ulteriori variazioni all’interno di ciascun vino.

Il Monferrato degli Infernot

Vignale è uno dei nove comuni compresi nella core zone della componente Il Monferrato degli Infernot del sito UNESCO Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2014.

Insieme a Vignale ne fanno parte Camagna Monferrato, Cella Monte, Frassinello Monferrato, Olivola, Ottiglio, Ozzano Monferrato, Rosignano Monferrato e Sala Monferrato.

La componente è caratterizzata dalla presenza della Pietra da Cantoni, dagli infernot e dal paesaggio agricolo formatosi intorno ai borghi collinari del Monferrato Casalese.

Palazzo Callori

Palazzo Callori occupa una posizione dominante nel centro storico di Vignale. L’edificio si sviluppa su strutture di origine medievale e fu ampliato e trasformato nei secoli successivi dalla famiglia Callori.

La costruzione utilizza mattoni e materiali lapidei locali e conserva nel sottosuolo antiche cantine e un infernot.

Acquistato dalla Regione Piemonte negli anni Settanta, Palazzo Callori ospitò per decenni l’Enoteca Regionale del Monferrato e rimane strettamente associato alla storia della promozione vitivinicola del territorio.

Il borgo

Il centro storico occupa il crinale della collina e conserva la struttura di un insediamento fortificato medievale.

Palazzo Callori, la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, la Torre Civica, la Porta Urbica e gli edifici distribuiti lungo le vie del borgo testimoniano le diverse fasi della storia di Vignale.

Il paese appartenne al sistema politico del Monferrato medievale e passò attraverso le dominazioni degli Aleramici, dei Paleologi e successivamente dei Gonzaga prima dell’integrazione nei domini sabaudi.

Il paesaggio viticolo

Le vigne occupano soprattutto i versanti collinari intorno al borgo e alle frazioni, alternandosi a seminativi, prati e boschi.

Cascine isolate e piccoli nuclei rurali seguono le dorsali e le strade che collegano Vignale ai centri vicini.

Nel sottosuolo, cave, cantine e infernot proseguono questa organizzazione dello spazio agricolo all’interno della Pietra da Cantoni.

La coltivazione della vite non costituisce quindi l’unico elemento del paesaggio, ma si inserisce in una struttura rurale nella quale convivono colture diverse, architettura e formazioni geologiche locali.

Vignale Monferrato nel bicchiere

Il territorio di Vignale non corrisponde a un unico profilo sensoriale. Grignolino e Barbera possiedono caratteristiche varietali profondamente diverse.

Nel Grignolino possono ricorrere fragolina, ciliegia, rosa, agrumi, erbe e spezie, con colore generalmente poco intenso e una componente tannica evidente.

Nella Barbera sono frequenti ciliegia, prugna e piccoli frutti, sostenuti da una componente acida caratteristica della varietà.

Marne, argille e Pietra da Cantoni descrivono il substrato fisico sul quale si sviluppano i vigneti. Non determinano automaticamente finezza, struttura, mineralità o altri caratteri organolettici: varietà, posizione del vigneto, annata e vinificazione rimangono componenti distinte del risultato finale.

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