Degustazioni

I MIGLIORI VINI BEVUTI NEL 2025 – a cura de L’Enonauta

I migliori vini bevuti nel 2025 – a cura de L’Enonauta – Best Wines 2025

A cura della redazione de L’Enonauta.

Da intendersi anche come ottimi consigli per Enoregali di Natale e cene di Capodanno. E a tal proposito si spazia dai 15 ai 300 euro. Dal regalo agile al tentativo di estorsione ce n’è per tutti i gusti. Stavolta ci esimiamo dalla lista di quelli che ci hanno deluso. Per quella ci risentiamo nel 2026.

[Simone Molinaroli, Martino Baldi e Ivan Fiorini.]

La lista

  • Fiano Don Chisciotte 2019 – Pierluigi Zampaglione
    In epoche di amori effimeri, Zampaglione sa ricompensare la fedeltà al Don Chisciotte rinnovando ogni volta la meraviglia.
  • Es 2021 – Gianfranco Fino
    Un duro colpo a tutti i denigratori del vino pugliese e del Primitivo nello specifico. Saldezza, ricchezza di stimoli e suggestioni, sostanza e misura. Ci fosse qualcuno che, non apprezzandolo, ce ne volesse passare un cartone, potremmo ricambiare con un cartone di Ageno.
  • Trebbiano d’Abruzzo 2016 – Valentini
    Che dire di fronte al miglior bianco d’Italia in un’annata splendente? Complimenti, e fortunato chi lo berrà ancora.
  • Pauillac, Bordeaux 2015 – Château Pontet-Canet
    Primo test per il nuovo Coravin ed è stato un gran bel battesimo, soprattutto pensando che, se tutto andrà come dovrebbe, se ne potrà bere ancora mezza bottiglia integra. Vino da applaudissement.
  • Champagne Cuvée n°745 – Jacquesson
    Continuando la saga del 7, la storica Maison sforna un altro champagne extra-brut che non teme confronti con vini ancor più blasonati. Ottimo per brindare, per accompagnare il pasto e anche solo per il piacere di bere bene.
  • Anisos 2021 – Eugenio Rosi
    Blend di nosiola e pinot bianco macerati che conserva la natura varietale dei vitigni e li porta a un punto di espressività e profondità molto avanzato. Se proprio dovessimo scegliere il preferito dell’anno 2025, questo sarebbe un serio candidato.
  • Brunello di Montalcino Ugolaia 2016 – Lisini
    Annata, mano e stile congiunte per un’esecuzione non solo perfetta, ma piena di vitalità.
  • Barolo Ravera 2012 – Flavio Roddolo
    Un’altra annata da incorniciare nella memoria gusto-olfattiva personale e nella storia collettiva di Monforte. Se non avete ancora bevuto questo barolo, vi consigliamo assolutamente di rimediare, ma fatelo in fretta.
  • Pinot Noir Estate, Willamette Valley 2021 – Johan Vineyards
    Ecco finalmente il tanto decantato pinot nero dell’Oregon, e ora si capisce perché. Alla cieca è difficile distinguerlo da un buon Bourgogne village. Anche il prezzo, grossomodo, si equivale.
  • Amarone Monte Lodoletta 2011 – Romano Dal Forno
    Esiste dunque l’amarone secco, o quasi: praticamente secco. Ed è un connubio di potenza e precisione decisamente raro. Non sapremmo dire se il prezzo da pagare sia congruo, ma certo ha lasciato otto persone a riflettere. Per più giorni.
  • CaMerlot 2019 – Podere Trinci
    Dopo il magnifico Carmina Arvalia che si smarca dalla stereotipizzazione dei Bolgheri, ecco lo stupefacente merlot che non assomiglia al solito merlot: il piccolo Podere Trinci continua a interpretare il territorio di Castagneto Carducci come nessuno altro. Applausi a scena aperta.
  • Vin Santo Chianti Montespertoli doc 2016 – Fattorie Parri
    Per gli amanti dello stile più dolce, un vin santo veramente ottimo, sottratto alle logiche della supervalutazione. Emblema dei motivi per cui amare Montespertoli.
  • Bianco Integer 2022 – Marco De Bartoli
    Ancora una scommessa vinta dall’azienda Marco De Bartoli con questo grillo integerrimo e integrale, ma non integralista, che vi renderà felici e dissetati senza svuotarvi il portafogli.
  • Marsannay Au Champ Salomon 2017 – Charles Audoin
    Quando vi dicono che in Francia è impossibile bere bene sotto i 40 euro mentre in Italia… voi continuate a sorridere come niente fosse.
  • Verduno Pelaverga 2022 – Comm. G.B. Burlotto
    Da sempre subiamo il fascino di questo vino, prodotto da meno di 20 aziende nel solo comune di Verduno. Il Comm. Burlotto, e chi per lui oggi, rappresentano a nostro avviso la summa di questa intrigante avventura ampelografica. Vino dal rapporto qualità-prezzo assolutamente vincente.
  • Dogliani superiore Pianezzo, Vigne Sori San Martino 2021 – Boschis Francesco
    A nostro parere, un dolcetto che esprime pienamente e con forza tutte le potenzialità del vitigno. Per questo motivo gli daremmo il massimo del punteggio, in una valutazione ipotetica.
  • Taurasi Historia Naturalis 2009 – Mastroberardino
    Anche in questo caso si tratta di apprezzare la testimonianza nitida e ispirata di quanto di bello e piacevole può esprimere un aglianico/taurasi col tempo. Un vino che si affranca dai limiti impostigli dalla sua struttura e che, non avendo perso né smalto né tantomeno vigoria di frutto, diventa un abbraccio e un godimento senza limiti.
Best Wines 2025 - La lista dei migliori vini bevuti nel 2025: bottiglie felici e qualche fuoriserie. Range 15–300 euro, perfetta per enoregali e Capodanno.

Best Wines of 2025 (L’Enonauta)

Curated by the L’Enonauta editorial team.

Think of this as a solid set of recommendations for Christmas wine gifts and New Year’s Eve dinners too. Prices range from about €15 to €300: from the easy present to the borderline extortion attempt—there’s something for everyone. This time we’re skipping the list of disappointments. For that, see you in 2026.

Simone Molinaroli, Martino Baldi and Ivan Fiorini.

The list

  • Fiano Don Chisciotte 2019 – Pierluigi Zampaglione
    In an age of fleeting loves, Zampaglione rewards loyalty to Don Chisciotte by renewing the sense of wonder every single time.
  • Es 2021 – Gianfranco Fino
    A hard blow to all the detractors of Puglian wine—and Primitivo in particular. Solidity, a wealth of stimuli and suggestions, substance and restraint. If someone who doesn’t appreciate it wanted to “dump” a case on us, we’d gladly trade back a case of Ageno.
  • Trebbiano d’Abruzzo 2016 – Valentini
    What can you say in front of Italy’s best white in a radiant vintage? Congratulations—and lucky whoever will drink it again.
  • Pauillac, Bordeaux 2015 – Château Pontet-Canet
    First test for the new Coravin, and it was one hell of a baptism—especially knowing that, if all goes as it should, we’ll be able to drink another intact half-bottle. A wine worthy of applause.
  • Champagne Cuvée n°745 – Jacquesson
    Keeping the “7” saga going, the historic Maison releases another extra-brut Champagne that fears no comparison—even with more famous names. Great for a toast, great at the table, and great simply for the pleasure of drinking well.
  • Anisos 2021 – Eugenio Rosi
    A blend of macerated Nosiola and Pinot Bianco that preserves the varietal character and pushes it to a remarkably advanced level of expressiveness and depth. If we had to choose a favorite of 2025, this would be a very serious candidate.
  • Brunello di Montalcino Ugolaia 2016 – Lisini
    Vintage, hand and style converging into an execution that isn’t just perfect—it’s alive.
  • Barolo Ravera 2012 – Flavio Roddolo
    Another vintage to frame—both in personal sensory memory and in the collective history of Monforte. If you haven’t drunk this Barolo yet, we strongly suggest you fix that. And do it soon.
  • Pinot Noir Estate, Willamette Valley 2021 – Johan Vineyards
    So here it is at last: the much-talked-about Oregon Pinot Noir—and now it’s clear why. Blind, it’s hard to tell it apart from a good Bourgogne village. Even the price, more or less, matches.
  • Amarone Monte Lodoletta 2011 – Romano Dal Forno
    So a dry Amarone does exist—or almost: practically dry. A marriage of power and precision that’s decidedly rare. We can’t say whether the price is truly fair, but it did leave eight people thinking. For days.
  • CaMerlot 2019 – Podere Trinci
    After the magnificent Carmina Arvalia—so far from the Bolgheri stereotype—here comes the astonishing Merlot that doesn’t taste like the usual Merlot. Tiny Podere Trinci keeps interpreting Castagneto Carducci like nobody else. Standing ovation.
  • Vin Santo Chianti Montespertoli DOC 2016 – Fattorie Parri
    For lovers of a sweeter style: a truly excellent Vin Santo, spared the usual overvaluation. An emblem of all the reasons to love Montespertoli.
  • Bianco Integer 2022 – Marco De Bartoli
    Another winning bet from Marco De Bartoli: a Grillo that’s upright and “whole”—integral but not fundamentalist—ready to make you happy and refreshed without emptying your wallet.
  • Marsannay Au Champ Salomon 2017 – Charles Audoin
    When they tell you that in France it’s impossible to drink well under €40 while in Italy… just keep smiling as if nothing happened.
  • Verduno Pelaverga 2022 – Comm. G.B. Burlotto
    We’ve always been under this wine’s spell—made by fewer than 20 producers, and only in the commune of Verduno. Burlotto (and those who carry the torch today) represents, in our view, the summa of this intriguing ampelographic adventure. A truly winning quality-to-price ratio.
  • Dogliani Superiore Pianezzo, Vigne Sori San Martino 2021 – Boschis Francesco
    In our opinion, a Dolcetto that fully—and forcefully—expresses all the grape’s potential. For that reason, in a hypothetical rating, we’d give it top marks.
  • Taurasi Historia Naturalis 2009 – Mastroberardino
    Here too, what you’re tasting is a clear and inspired testament to how beautiful and pleasurable an Aglianico/Taurasi can become with time. A wine that breaks free from the limits imposed by its structure and—without losing sheen or the vigor of its fruit—turns into an embrace, and a boundless pleasure.
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