Sacrisassi Rosso 2022 – Le Due Terre
Sacrisassi Rosso 2022 – Le Due Terre
Emblema della Friulitudo del vino in rosso, nasce a Prepotto, patria dello Schioppettino e luogo simbolo del Friuli enoico.
Schioppettino e Refosco dal Peduncolo Rosso, con piccola prevalenza del primo. 13,5°.
Vinificazione tradizionale, fermentazione spontanea delle due varietà insieme con lieviti indigeni, affinamento in legno neutro e poi in vetro.
Vino scuro, riconoscibile, porta dentro una sua profonda identità che traspare di anno in anno nella ovvia diversità dovuta alle caratteristiche dell’annata.
Fragrante, intensi richiami di cassis e di pepe, ma anche chiodo di garofano e fiori di malvone.
Al palato è saldo, sapido e materico. Senso di grande equilibrio e prolungato sviluppo gustativo, con meno tensione acida e più morbidezza, figlia probabilmente dell’annata calda e siccitosa. Affiora anche una sottile vena dolce, più percettiva che propriamente gustativa, che non ricordavo nelle annate precedenti e che sembra inserirsi proprio in questa maggiore maturità del frutto.
Approfondimenti: Sacrisassi Rosso 2015 – Le Due Terre · Sacrisassi Rosso – verticale · Prepotto – Consorzio Friuli Colli Orientali


Sacrisassi Rosso 2022 – Le Due Terre
An emblem of red-wine Friulitudo, it comes from Prepotto, the homeland of Schioppettino and one of the symbolic places of Friuli wine.
Schioppettino and Refosco dal Peduncolo Rosso, with a slight predominance of the former. 13.5% ABV.
Traditional vinification, with the two varieties fermented together spontaneously using indigenous yeasts, followed by ageing in neutral wood and then in bottle.
A dark, recognisable wine, carrying a deep identity that emerges year after year through the inevitable variations shaped by each vintage.
Fragrant, with intense notes of cassis and pepper, alongside clove and mallow flowers.
On the palate it is firm, savoury and substantial. There is a strong sense of balance and a long, developing finish, with less acidic tension and greater softness, probably a consequence of the hot, dry vintage. A subtle sweet vein also emerges, more perceptual than actually sweet on the palate, something I do not recall finding in previous vintages and which seems to belong precisely to this greater ripeness of fruit.

L’Enonauta è un navigatore.
A spingere il suo natante di tappi di sughero, nel grande mare delle cose del vino, sono il vento della curiosità, la “sete di conoscenza” e il piacere di condividere la mensa e la bottiglia. Non ha pregiudizi, non teme gli imprevisti, cambia volentieri idea, beve tutto con spirito equanime pur conservando le sue preferenze.
E questo blog è un diario di bordo a più voci, fatto di sensazioni e mai di giudizi. Sensazioni irripetibili, racconti di cantina, note di degustazione, percezioni talvolta chiare e talvolta oscure, non discorso sul vino, ma discorso dal vino e nel vino. Con l’umiltà di chi sa bene che il dominio dell’ancora da scoprire è vasto, che le bottiglie di vino sono tante e ci vuole molto impegno per berle tutte.