Eventi

Gli eventi del Vino nel 2020/2021

Anche nel 2020 le manifestazioni dedicate al vino saranno molte. D’altronde l’interesse per il vino e per tutto ciò che ne concerne è in crescita e quale miglior modo per far incontrare vignaioli, enocuriosi, winewriter, addetti ai lavori?

Certamente la sete e la curiosità dei Winelovers non si estinguono mai, ma le occasioni per placarle, almeno momentaneamente, non mancheranno. Ecco una lista, non esaustiva, di manifestazioni dove recarsi con entusiasmo e sete di sapere con link per visitare i siti ufficiali.

Vino al Vino – Panzano in Chianti dal 17 al 20 settembre 2020. Ingresso acquistando il bicchiere da degustazione per 12 euro.

Expo del Chianti Classico – Greve in Chianti dal 11 al 13 settembre 2020

Milano Wine Week dal 3 al 11 ottobre 2020

domenica 18 e lunedì 19 ottobre 2020 la 3a edizione di “Orange Wine, il nuovo colore del bianco” che si svolgerà alla Corte la Faggiola a Gariga di Podenzano (PC)

Il 18 ottobre c’è Life of Wine presso l’HOTEL RADISSON BLU di Roma (Via Filippo Turati 171). 150 produttoei e vecchie annate in degustazione.

Autochtona a Bolzano dal 19 al 20 ottobre 2020

Vini di Vignaioli 1 e novembre e 8 e 9 novembre 2020 a Fornovo di Taro (PR)

Merano Wine Festival a Merano dal 6 al 10 Novembre 2020. Nel calendario dell’Enoappassionatovnon può mancare questa data.

Back to the Wine a Faenza il 22 e 23 novembre 2020

FIVI Wine Market a Piacenza dal 28 al 30 Novembre 2020. 500 espositori associati alla FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Immancabile.

2021

25 e 26 gennaio 2021 ad Alba c’è Grandi Langhe – degustazione delle nuove annate di Barolo, Barbaresco, Dogliani, Roero e Diano a cura del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dal Consorzio del Roero. Imperdibile.

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Bottiglie, Degustazioni

Trebbiano 2016 – Tenuta di Capezzana

Trebbiano 2016 – Tenuta di Capezzana

In questi giorni di reclusione decido di stappare questo Trebbiano 2016 della Tenuta di Capezzana della famiglia Contini Bonacossi. Il produttore di qualità più vicino a casa mia, tanto che potrei e vorrei andare in cantina in bicicletta e nei giorni migliori addirittura a piedi. 23 km che in tempo di quarantena sembrano uno scherzo e che percorrerei volentieri come voto per far terminare questo delirio.

Ricordo sempre con piacere che la prima bottiglia che acquistai e stappai consapevolmente, molti anni fa, passando dal consumo casuale alla scelta mirata, fu proprio una bottiglia di Barco Reale della Tenuta di Capezzana.

Trebbiano con fermentazione in acciaio e legno di varia dimensione ed elevazione in barrique e tonneaux.

Giallo dorato brillante con bouquet ricco e di buona intensità. Ricordi floreali di tarassaco e passiflora, di susina gialla, sentori di vaniglia e spezie dolci.

Sorso strutturato e stratificato con buona acidità a bilanciare le sensazioni. Lunga la persistenza aromatica con echi di mandorla, frutto giallo maturo e vaniglia.

Non si nasconde il tentativo, peraltro riuscito, di declinare il Trebbiano Toscano in una versione più internazionale e strutturata.

In abbinamento con vari piatti quotidiani brillò particolarmente col classico crostino con burro e pasta di acciughe.

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Bottiglie, Degustazioni

Merlot 2003 – Bressan

Merlot 2003 – Bressan
Venezia Giulia IGT

Mi imbatto per caso di sabato pomeriggio in questa bottiglia, la porto a casa e subito la stappo di domenica in abbinamento al cervo in umido. Parto con la speranza che sia stata conservata al meglio.

Alla prova è risultato ottimo. Lo definirei un vino fondista. Mai chiuso. Rivela da subito la sua identità e la ribadisce con il tempo con reiterata insistenza.
Granato scuro impenetrabile.
Balsamico, prugna e mirtillo sotto spirito su un fondo di lavanda e spezie, un lieve sentore di tabacco.
Nel sorso convergono una serie di stimoli che trovano un equilibrio dove niente stona e tutto concorre alla profondità e alla stratificazione.
Una residua dolcezza nel frutto forse figlia dell’annata torrida, freschezza vitale e tannini levigatissimi, Lunga persistenza aromatica dove si rievocano la balsamicità e la lavanda.
Bevuta di piacevolezza complessiva importante a cui il racconto fatica a rendere giustizia.

Col cervo in umido fu un matrimonio pieno d’intesa.

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Degustazioni

Upupa Rot 2015 – Abraham

Upupa Rot 2015 – Abraham

weinberg dolomiten igt

Dopo una delusione è bello sperimentare una piacevole conferma che in questo caso è Upupa Rot 2015 di Abraham

Schiava con saldo di Pinot Nero

Viti vecchie a 450 mt slm
Fermentazione e affinamento in legno.
15 mesi sulle fecce
Filosofia non interventista

A mio parere una delle più originali e piacevoli interpretazioni del più tradizionale dei vitigni altoatesini.

Il colore è ben rappresentato dalla foto. Rubino chiaro vivo.

Al naso risulta espansivo da subito con profumi di lampone e ciliegia, floreali e speziati.

Fresco, dinamico, non è un vino che scivola via, bensì un vino che permane animato da una ruvida matericità e da una spolverata di tannini maturi.

Piacevolezza, facilità di beva, grande a tavola, prezzo giusto.

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Degustazioni

Sauvignon 2012 – Terre del Sillabo

Sauvignon 2012 – Terre del Sillabo

Costa Toscana Igt

Sauvignon con fermentazione in acciaio e sosta per nove mesi sulle fecce nobili.

Viene dalla Valfreddana, sulla via per Camaiore, a nord ovest di Lucca.

Inutile e fuorviante ogni paragone con omologhi, più o meno famosi, di altre latitudini.

Il colore è brillante giallo paglierino con viraggi sul dorato.

Bouquet ampio e per niente didascalico. Ci si trova il fico secco, il melone giallo, il narciso, lo zafferano e un sottilissimo ricordo di foglia di pomodoro ed erbe aromatiche.

Il sorso è denso, opulento, si rischia di perdersi tra le sue volute avvolgenti, fa ripensare in effetti al Sig. Moretti che la scorsa estate, durante una breve visita alla sua azienda, ci introdusse all’idea della vigna selvaggia (in foto) e al vino vaginale che accoglie come opposto del vino fallico da esibizione (discorso molto lungo che meriterebbe un approfondimento).

La materia si riaggancia continuamente alla componente acido/sapida e ne viene vivificata per una esperienza di gusto gratificante fino all’ottimo finale dove coerentemente si rievocano il frutto giallo e lo zafferano.

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Bottiglie, Degustazioni

Chianti Rùfina Riserva Vigneto Quona 2015 – I Veroni

Chianti Rùfina Riserva 2015 “Vigneto Quona”

I Veroni

Pranzo domenicale con amici presso lo storico Ristorante Zocchi di Pratolino e ci facciamo stappare questo Chianti Rùfina Riseva 2015 “Vigneto Quona” de I Veroni.

Sangiovese in purezza

Con maturazione in legno (500 litri) per 18 mesi e a seguire 12 mesi in bottiglia

Un sangiovese di razza e di grande carattere.

Fine ed incisivo al naso con sentori di viola, mora e fragolina di bosco, arancia rossa, terriccio con foglie umide, un timido accenno di legno stagionato.

Porta in dote un 15% di alcool, molto volume ed esordisce come una bomba. L’alcol sviluppa in aromaticità e il succo in profondità e risulta vivace, fresco, setato, imprendibile e sopratutto capace di grande persistenza. Tannino maturo e di grana fitta.

Tra le migliori interpretazioni del Sangiovese bevute nell’ultimo anno.

Con le pappardelle al capriolo prima e con l’ossobuco in umido poi un sodalizio vincente.

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Degustazioni

Seifile 2004 – Fiorenzo Nada

Seifile 2004 – Fiorenzo Nada

Langhe Rosso Doc

Mi imbatto casualmente in questa bottiglia in enoteca dov’ero andato per comprare due bottiglie che però non c’erano. Il bellissimo ricordo ancora vivo del 2008 bevuto un paio di anni orsono mi persuadono all’acquisto.

La bottiglia resiste in cantina una settimana e si allunga positivamente la striscia dei 2004 bevuti nel 2019.

Vigneti in Treiso risalenti al 46 per il barbera, al 64 per il nebbiolo

Barbera 80%, Nebbiolo 20%
18 mesi di affinamento in barrique più altri 6 in bottiglia.

Colore granato scuro, sembra avere gran corpo. Al naso ancora qualche ricordo floreale, prugna essiccata, mora, foglia di the verde, caffè macinato a mano, lievi sentori eterei, di erbe officinali, di spezie.

Sorso avvolgente, potente, caldo in partenza, diventa persuasivo nel distendersi, dove libera una straordinaria freschezza se rapportata agli anni, un tannino in filigrana, una persistenza aromatica ragguardevole per un finale dove si riverberano gran parte dei sentori che componevano il bouquet e si stratificano sensazioni e sapori. Una bottiglia cui gli anni hanno donato grande personalità, precisione, equilibrio.

Sicuramente tra i preferiti dell’Enonauta.

Dopo tre giorni dall’apertura il tappo ancora emana un piacevole aroma di gladiolo.

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Bottiglie, Degustazioni

Le Trame 2011 – Podere Le Boncie

Le Trame 2011

Toscana Igt

Podere Le Boncie

Castelnuovo Berardenga

Sangiovese, colorino, mammolo, foglia tonda
Fermentazione in tino aperto
Conduzione biodinamica. Viti ad alberello

Il colore è rubino scuro, il vino è denso.

Naso timido che offre note di ciliegia toscana chiamata anche Bella di Pistoia, consistente speziatura e rimandi terragni, ferrosi.

L’attacco è caldo, la componente alcolica non si nasconde, in bocca c’è molto frutto, frutto fresco che si riverbera a lungo, a tratti sembra di scorgere della dolcezza per quanto concentrato. Materia e alcool rischiano di soffocare questo vino, ma c’è freschezza che in allungo riesce ad uscire e il tannino è un ricamo, quasi tono su tono.

Ne conservavo un ricordo un po’ diverso, meno massiccio, ma meglio così, non si finisce mai di sperimentare la mutevolezza della materia viva.

Un vino toscano a base sangiovese ampiamente atipico, la rinuncia alla denominazione qualcosa doveva significare.

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Bottiglie

De Aetna 2017 – Terra Costantino

Etna Bianco De Aetna 2017 – Terra Costantino

Etna Bianco Doc

Viagrande
Sulle pendici sud orientali dell’Etna

Etna DOC
Carricante 80%, Catarratto 15%, Minella 5%

Solo acciaio

Il 2020 dei bianchi continua in bellezza con questo Etna Bianco mai bevuto prima d’oggi.

Giallo paglierino brillante che vira sul verdolino. Profumi intensi, franchi e tenaci che ricordano l’erba medica, il gesso, la mela granny smith appena tagliata, la buccia del pompelmo incisa con l’unghia. Penetrante.

Al palato si distingue per la spiccata freschezza e la sapida verve che ne fanno un vino dal sorso snello e verticale ma al quale non difettano corpo, succo e persistenza che gli regalano un equilibrio che lo fa andare ben oltre il mero impatto tattile.

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Bottiglie, Degustazioni

Bucerchiale 2010 – Selvapiana

Chianti Rufina Riserva

Vigneto Bucerchiale

2010

Selvapiana

Sangiovese con maturazione in barriques delle quali il 10% nuove.

Stappare una bottiglia di Bucerchiale per me è come tornare da un viaggio e trovare la giacca da camera e la calma che ti consente di ripensare al nuovo appena vissuto sulla scorta delle antiche sicurezze.

Colore granato scuro, molto consistente.

All’apertura è molto chiuso, quasi ermetico. Il tempo e la pazienza del bevitore gli permettono di rivelare la sua natura.

Sentori ematici, di arancia rossa, marasca e prugna in confettura, spezie, sottobosco autunnale, ma soprattutto una lunga scia balsamica che è il tratto distintivo di questa bottiglia.

Carattere ed espressività.

Ha buona struttura e polpa densa dentro cui si muovono acidità viva e una struttura tannica importante ben amalgamata. Dà l’impressione di essere fine e rude al tempo stesso. Di poter sviluppare sapore all’infinito.

Il finale è un lungo assolo balsamico.

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