Bottiglie, Degustazioni

Aiace 2020 Salice Salentino Riserva – Castello Monaci

AIACE  Salice Salentino Riserva 2020 – Castello Monaci

80% Negroamaro e Malvasia Nera il resto. Affinamento di 12 mesi in barrique di primo passaggio ed altri 12 mesi in botti grandi, per poi affinare e completarsi altri 6 mesi in bottiglia. Aiace è proprio il vino che uno vuole bere dopo aver ascoltato un luminare americano del vino raccontare che è finito il tempo dei vini opulenti. E anche per dare un po’ di colore al ricordo di quei vini magri e smunti, chiamiamoli però vini in sottrazione, spuntati da tutte le parti per assecondare la nuova voga e che ci siamo sorbiti di malavoglia come un film di Lars Von Trier. Aiace è la risposta, una delle risposte possibili, alla fine del vino opulento.

Il Colore è scuro, al naso sono dominanti i sentori di prugna, di alloro, del tabacco del sigaro toscano extravecchio. A lato, o di comporto, altre reminiscenze come il chiodo di garofano e note vegetali, ma fondamentalmente in tre descrittori lo possiamo riassumere bene. Non complesso, ma concreto e preciso. 

Secco, niente di meditativo o ridondante, concentrazione vitale e fresca con centrobocca decisamente ricco di calore e materia e tannini raffinati. Apprezzabile anche lo sviluppo gustativo, con finale insistito sul frutto/spezie. Un vino che seppure non definiresti elegante comunica una sua sicura e precisa baldanza portando i suoi 15 gradi con disinvoltura.

Non sottovaluterei il prezzo di questo vino in relazione alla soddisfazione, vino che può essere abbinato a molteplici piatti della tradizione pugliese, ma non farebbe cattiva figura nemmeno con la cucina toscana. 

La bottiglia poteva essere più leggera, ma non era delle più pesanti. 

Molto bene.

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