Bottiglie, Degustazioni

Carema Riserva 2015 – Cantina Produttori di Carema

Il Carema Riserva 2015 della Cantina dei Produttori di Carema è più che un vino del Cuore. È un vino chiave che apre soglie. Un vino paradigma che racconta di un mondo parallelo che sembrava scomparso, di un fare che fino a qualche anno fa appariva “superato” . Un vino buonissimo questo 2015 che non avrei timori a inserire tra le migliori bevute di sempre.

Nebbiolo 100 percento. Tre anni di invecchiamento in botte grande.

Granato traslucido brillante, integro fino all’unghia, fragrantissimo con profusione di ribes e melograno, scorza di arancia navelina, radici, rosa, che si rincorrono con nitore ed energia.

Al palato si conferma. Caldo con un sorso agile, di medio corpo, ma dalla espressiva inarginabile forza, acidità dritta, tannini di giusta forza è un vino che ha una direzione precisa, netta, lineare, ma da questa retta si dipanano onde di gusto più morbide innescate dal ritorno fruttato di grande piacevolezza. Tutto in un quadro di estrema finezza e precisione. Tensione fino sul finale con impronta salina. Vino dall’identità forte e netta.
Un Carema Riserva a cui l’annata ha forse regalato quel tratto di amichevolezza che lo rende irresistible.

Vino da 100 punti volendo dare i punti.

Enonauta/Degustazione di Vino #258 - review - Carema Riserva 2015 - Cantina Produttori di Carema | Vino da 100 punti volendo dare i numeri
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Enonauta/Degustazione di Vino #258 - review - Carema Riserva 2015 - Cantina Produttori di Carema | Vino da 100 punti volendo dare i numeri

The Carema Riserva 2015 della Cantina dei Produttori di Carema

is more than a wine of the heart. It is a key wine that opens thresholds. A paradigm wine that tells of a parallel world that seemed to have disappeared, of a way of doing things that until a few years ago seemed “outdated”. A very good wine this 2015 that I would not be afraid to include among the best drinks ever.

100 percent Nebbiolo. Three years of aging in large barrels.

Brilliant translucent garnet, intact up to the nail, very fragrant with a profusion of currants and pomegranate, navelina orange peel, roots, rose, which chase each other with clarity and energy.

It is confirmed on the palate. Warm with an agile sip, medium-bodied, but with an unstoppable expressive strength, straight acidity, tannins of the right strength, it is a wine that has a precise, clear, linear direction, but from this line softer waves of taste unfold, triggered by the return very pleasant fruity. All in a framework of extreme finesse and precision. Tension right up to the finish with a salty imprint. Wine with a strong and clear identity.
A Carema Riserva to which the vintage has perhaps given that trait of friendliness that makes it irresistible.

100 point wine if you want to give points.

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Non è solo l’Altro Nebbiolo (quello Dell’alto PIEMONTE)

Non è solo l’Altro Nebbiolo

(quello dell’alto piemonte)

Giovedì 5 maggio ho avuto la fortuna di condurre una serata conviviale, con un discreto numero di curiosi ed enoappassionati, centrata sull’assaggio di quattro vini proveniente dalla zona comunemente chiamata Alto Piemonte. Serata organizzata da Il Mosto Selvaggio a Pistoia presso il Ristorante “il Punto di Simone” .
Proposte quattro denominazioni in una sola annata, il 2018, per delineare un quadro contestuale sulle potenzialità del vitigno e ciò che se ne è ne evinto è una diffusa qualità, espressività, annata fortunata ben interpretata dalle quattro aziende proposte. Se mai ce ne fosse stato bisogno, la consapevolezza maturata alla fine delle bottiglie è scritta nel titolo. Non una variante minore del Nebbiolo, ma una sua interpretazione dall’identità ben delineata e dagli esiti qualitativi spesso di primissimo livello.
Inoltre un Intruso, un vino Valtellinese, imparentato con l’alto Piemonte per via del Nebbiolo, o Chiavennasca, e della vicinanza alle montagne.
Si tratta del Matock 2018 dell’azienda Giano di Albosaggia (SO) che ci ha proposto il suo vino in assaggio.

Questi i vini in degustazione:
1 Carema 2018 – Cantina Produttori di Carema
2 Bramaterra 2018 – Colombera & Garella
3 Ghemme 2018 – il Chiosso
4 Gattinara 2018 – Caligaris
5 MATOCK 2018 – Az. Agricola Giano (SO)

Carema 2018 Cantina Produttori di Carema

24 mesi di botte grande
Un nebbiolo questo che concorre al premio “miglior carema” della Cantina di Carema mai provato.
Colore traslucido rubino quasi porpora.
Floreale delicato, mandarino, fragolina/lampone, erbe aromatiche, nessun peso su questo vino leggiadrissimo.
La freschezza è dilagante, tannino finissimo, essenziale e pieno di energia, finale aperto, lungo su frutto fresco e spezie. Vino che può anche apparire semplice per la beva facile, ma che non dà mai segni di approssimatività o incertezza.
Buonissimo.

Bramaterra 2018 Colombera & Garella

Nebbiolo con Croatina e Vespolina
24 mesi in barrique e tonneaux, 6 mesi in cemento.
Rubino chiaro, ribes rosso, prugna, appena agrumato, origano, tracce ematiche.
Acidità bilanciata da un buon corpo, tannino da calibrare, darà il meglio tra un po’. Il meno energico del novero.
Per chi scrive l’unica mezza delusione della serata, ma molti ne hanno apprezzato certe forme più affusolate e il minor impeto fresco/tannico.

Ghemme 2018 Il Chiosso


Nebbiolo con saldo di vespolina
2 anni in botte grande
Rubino vivace il colore
Ci mette un po’ ad aprirsi, ma poi offre sentori tipici di rosa, fragolina, genziana e speziati di pepe e cannella.
Impattante al palato, caldo e spesso, ma poi trova grande distensione, precisione e persistenza grazie all’acidità diffusa, a un tannino di forza e ben definito.
Grande prova e rapporto qualità prezzo. (il mio preferito)

Gattinara 2018 Caligaris


Vino artigianale. Lunga macerazione, 36 mesi in botte grande
Nebbiolo 100 percento
Color rubino/granato
Sentori di marasca e rosa, appena resinoso, speziatura netta.
Vino di struttura, non muscolare però, acidità fluente e tannino rigoroso. La vena sapida in evidenza lo vivifica assai pur essendo il più austero dei 4.
Vino dalle ottime prospettive.

L’ospite/intruso viene dalla Valtellina.

Matock 2018 – Az. Agr. Giano


Chiavennasca da vigneti a recupero sulla sponda Orobica della Valtellina. Senza chiarifica e filtrazione. Fermentazione spontanea e macerazione carbonica a grappolo intero.
Fa grande figura tra i colleghi altopiemontesi e riscuote un apprezzamento quasi unanime.
Per la sua veste chiara, quasi purpurea, i netti sentori di viola, visciola, spezie offerti con un certo vigore inebriante.
Sorso a tratti rustico, di medio corpo, fresco e tannico, non adatto a un aperitivo in scioltezza, ma sicuramente vincente a tavola (in questo caso con le costine di maiale con rape in padella). Di gusto pieno, coerente e offre anche un buon finale lineare.

Enonauta/Degustazione di Vino #208/2012 - Degustazione Vini Alto Piemonte |  Non è solo l'Altro Nebbiolo quello dell'Alto Piemonte
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Carema Riserva 2011 – la straordinaria forza dell’essenziale

Carema Riserva 2011 – Cantina Produttori “Nebbiolo di Carema”

100% Nebbiolo coltivato nella zona di Carema dalla Cantina Produttori “Nebbiolo di Carema”

3 anni di affinamento di cui almeno uno in botte grande.

Una riserva in sottrazione che fa dell’essenzialità il suo punto di forza e che sembra la conferma in ambito enoico della bontà della celebre frase Less is More coniata dall’architetto tedesco Mies van der Rohe.

Enonauta/Degustazione di Vino #046 - wine review - Riserva 2011 Cantina Produttori Nebbiolo di Carema. La straordinaria forza dell'essenziale

È scabro, ossuto, spigoloso, affilato come una selce e straordinariamente resistente all’ossigeno. Ha sapore intenso e durevole, uno slancio raro e profumi nitidi il cui nitore è direttamente proporzionale al tempo passato dall’apertura. Diventano col tempo quasi profumi esatti.

Enonauta/Degustazione di Vino #046 - wine review - Riserva 2011 Cantina Produttori Nebbiolo di Carema. La straordinaria forza dell'essenziale

Granato vivo il colore.

Al naso rosa, ribes rosso e radice di liquirizia su tutto.

In bocca prevalgono le note fresco/sapide, ma ci sono anche una struttura tannica percettibile e ben cesellata e intensità e profondità di gusto non comuni che finiscono per caratterizzare in positivo questo Carema Riserva 2011.
Nel finale prolungato trovano il tempo di riemergere note di erbe officinali e di agrume.

Enonauta/Degustazione di Vino #046 - wine review - Riserva 2011 Cantina Produttori Nebbiolo di Carema. La straordinaria forza dell'essenziale

Cosa non trascurabile il rapporto qualità-prezzo e felicità-prezzo tra i più sbilanciati a favore del consumatore.

Appena stappato, annusato e subito dopo il primo sorso finisce direttamente tra le migliori sturature del 2019.

Enonauta/Degustazione di Vino #046 - wine review - Carema Riserva 2011 Cantina Carema. La straordinaria forza dell'essenziale

Carema Riserva 2011 – Cantina Produttori “Nebbiolo di Carema”


100% Nebbiolo grown in the Carema area by the Cantina Produttori “Nebbiolo di Carema”
3 years of aging of which at least one in large barrels.
A reserve in subtraction which makes essentiality its strong point and which seems to be confirmation in the wine sector of the goodness of the famous phrase Less is More coined by the German architect Mies van der Rohe.
It is rough, bony, angular, sharp as flint and extraordinarily resistant to oxygen. It has an intense and long-lasting flavor, a rare impetus and clear aromas whose clarity is directly proportional to the time that has passed since opening. Over time they become almost exact perfumes.
The color is bright garnet.
Pink on the nose, red currants and liquorice root on everything.
In the mouth the fresh/savory notes prevail, but there is also a perceptible and well-chiseled tannic structure and uncommon intensity and depth of taste which end up positively characterizing this Carema Riserva 2011.
In the prolonged finish, notes of medicinal herbs and citrus fruit find time to re-emerge.
What is not negligible is the quality-price and happiness-price ratio among the most unbalanced in favor of the consumer.
As soon as it is uncorked, smelled and immediately after the first sip it ends up directly among the best uncorked wines of 2019.

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