Trefiano 2010 Carmignano Riserva – Tenuta di Capezzana
È andata così: ero in una ben nota bottega/norcineria del mio paesello per comprare delle derrate alimentari per una cena quando, volgendo lo sguardo verso i due scaffali dedicati al vino, scorgo una boccia di Trefiano 2010 rimasta sola tra bottiglie recenti e mi sembra di sentire una richiesta di aiuto: non finire i propri giorni in piedi su uno scaffale, diventando nel frattempo imbevibile. Non potevo ignorare quell’appello e dunque l’ho acquistato.
Sangiovese 80% con l’aggiunta di Canaiolo e Cabernet Sauvignon in parti uguali. 18 mesi in tonneaux e un anno di bottiglia per questo Carmignano Riserva della Tenuta di Capezzana, azienda la cui storia moderna inizia nel 1920, ma le cui radici vanno molto più indietro.
La prima sensazione è che sarebbe stato meglio incontrarci prima e che questo Trefiano debba aver lottato molto, in piedi e alla luce, e gliene va dato merito anche perché alla prova dell’assaggio tiene botta con sicurezza. Appare solo un po’ opaco, ma una volta decantato riassume un aspetto degno del suo nome.
Vino non più giovane, con ricordi di scorza di arancia, del corbezzolo in confettura, umami e thè nero, il cuoio e il sottobosco. Ormai libero da vincoli il vino è avvolgente e sapido, del tannino restano solo sottilissime tracce. Si dispiega in larghezza e profondità, coerente con quanto evocato al naso richiama la frutta matura e nel bel finale aperto fa sovvenire ricordi balsamici.


Trefiano 2010 Carmignano Riserva – Tenuta di Capezzana
Here’s how it went: I was in a well-known local deli/butcher’s shop in my small town, picking up supplies for a dinner, when I glanced at the two wine shelves and spotted a lone bottle of Trefiano 2010 sitting among much younger wines. It felt like a quiet plea for help—an appeal not to spend its remaining days upright, under the lights, until it turned undrinkable. I couldn’t ignore it, so I bought it.
The blend is 80% Sangiovese, completed by Canaiolo and Cabernet Sauvignon in equal parts. Ageing: 18 months in tonneaux and a further year in bottle for this Carmignano Riserva from Tenuta di Capezzana—an estate whose modern history begins in 1920, though its roots go much further back.
My first thought was that we would have been better off meeting earlier: this Trefiano must have fought a long battle, standing upright and exposed to light. Credit where it’s due—when tasted, it holds up with reassuring confidence. In the glass it looks a little dull at first, but after decanting it regains a more fitting appearance.
It’s no longer a young wine, carrying notes of orange peel, strawberry tree jam, umami and black tea, followed by leather and forest floor. Freed from constraints, it’s enveloping and savoury; the tannins are reduced to the thinnest traces. It unfolds with breadth and depth, consistent with what the nose suggests: ripe fruit, and a clean, open finish that brings back a balsamic echo.

L’Enonauta è un navigatore.
A spingere il suo natante di tappi di sughero, nel grande mare delle cose del vino, sono il vento della curiosità, la “sete di conoscenza” e il piacere di condividere la mensa e la bottiglia. Non ha pregiudizi, non teme gli imprevisti, cambia volentieri idea, beve tutto con spirito equanime pur conservando le sue preferenze.
E questo blog è un diario di bordo a più voci, fatto di sensazioni e mai di giudizi. Sensazioni irripetibili, racconti di cantina, note di degustazione, percezioni talvolta chiare e talvolta oscure, non discorso sul vino, ma discorso dal vino e nel vino. Con l’umiltà di chi sa bene che il dominio dell’ancora da scoprire è vasto, che le bottiglie di vino sono tante e ci vuole molto impegno per berle tutte.


