Bottiglie, Degustazioni

Terra di Lavoro 2018 – Galardi

Terra di Lavoro 2018 – Galardi – Campania IGT

Aglianico per l’80 percento e il resto Piedirosso. Invecchiamento in legno. Barrique di Allier e Never nuove. Un vino in cui c’è lo zampino di Cotarella. 
Il Colore è scuro, rubino con riflessi purpurei. 
Al naso è ricco con fragranze fruttate di mirtillo e prugna, c’è la viola, abbondanza di spezie varie, tabacco, liquirizia, cappero essiccato, timo. Non è un vino riservato. Anzi piuttosto generoso. 
Allo stesso modo il sorso è all’esordio ampio, un po’ gagaroneggiante, smargiasso, vellutato e concentrato, pieno di energia, vino coinvolgente. Acidità, alcool e tannini di precisione, piazza anche un bel finale più misurato e aperto dove a essere rievocati sono l’anice stellato, il frutto scuro, le erbe mediche. 
Un vino d’impatto, ben eseguito e che potrà dare soddisfazioni anche nel prossimo futuro.

Enonauta/Degustazione di Vino #269 - review - Terra di Lavoro 2018 - Galardi | smargiasso, vellutato e concentrato, pieno di energia
Enonauta/Degustazione di Vino #269 - review - Terra di Lavoro 2018 - Galardi | smargiasso, vellutato e concentrato, pieno di energia
Enonauta/Degustazione di Vino #269 - review - Terra di Lavoro 2018 - Galardi | smargiasso, vellutato e concentrato, pieno di energia

Terra di Lavoro 2018 – Galardi – Campania IGT

80 percent Aglianico and the rest Piedirosso. Aging in wood. New Allier and Never barriques. A wine in which Cotarella has a hand. The color is dark, ruby ​​with purple reflections. The nose is rich with fruity fragrances of blueberry and plum, there is violet, abundance of various spices, tobacco, licorice, dried caper, thyme. It is not a reserved wine. Rather generous indeed. Likewise, the sip is broad at first, a little gagaronesque, flamboyant, velvety and concentrated, full of energy, an engaging wine. Precision acidity, alcohol and tannins also provide a nice, more measured and open finish where star anise, dark fruit and medicinal herbs are evoked. An impactful wine, well executed and which will also give satisfaction in the near future.

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Taurasi Radici 2013 – Mastroberardino

Taurasi Radici 2013 – Mastroberardino

Azienda che non necessita presentazioni.

Aglianico con 4 anni di affinamento, 2 tra barrique e botti di rovere, 2 in bottiglia.

Grande spinta unita a finezza espressiva e precisione. Proprio questo sembra essere il tratto essenziale di questo Taurasi. La precisione e la definizione, la linearità dello sviluppo gustativo in un quadro complessivo di piacevolezza e approcciabilità.
Il colore è tra il rubino e il Granato scuro, c’è la visciola, la rosa, ci sono le spezie e le erbe in mazzetto, percepibile l’agrumato e il tabacco da sigaro.
Sorso molto disteso, con in evidenza il tratto fresco/sapido, tannino assai elegante, lunga persistenza fruttato/speziata.

Se non è il Taurasi che più mi ha emozionato, cosa che in sé non ha gran valenza essendo solo una notazione personale, è certamente il Taurasi più compiuto tra quelli che ho avuto la fortuna di stappare.

Enonauta/Degustazione di Vino #207 - Taurasi Radici 2013 - Mastroberardino | Grande spinta unita a finezza espressiva e precisione

un grande Taurasi da una grande azienda

Enonauta/Degustazione di Vino #207 - Taurasi Radici 2013 - Mastroberardino | Grande spinta unita a finezza espressiva e precisione
Enonauta/Degustazione di Vino #207 - Taurasi Radici 2013 - Mastroberardino | Grande spinta unita a finezza espressiva e precisione

Taurasi Radici 2013 – Mastroberardino

Company that needs no introduction.

Aglianico with 4 years of aging, 2 in barriques and oak barrels, 2 in bottle.

Great drive combined with expressive finesse and precision. Precisely this seems to be the essential trait of this Taurasi. The precision and definition, the linearity of the gustatory development in an overall framework of pleasantness and approachability.
The color is between ruby ​​and dark garnet, there is sour cherry, rose, there are spices and herbs in bunches, perceptible citrus and cigar tobacco.
Very relaxed sip, with the fresh/savory trait highlighted, very elegant tannin, long fruity/spicy persistence.

If it’s not the Taurasi that moved me the most, which in itself doesn’t have much value as it’s just a personal observation, it’s certainly the most accomplished Taurasi among those I’ve been lucky enough to uncork.

Here a beautiful evening with some bottles of Taurasi/Aglianico that could interest enthusiasts…

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Pietraincatenata 2016 – Luigi Maffini

Pietraincatenata 2016 – Luigi Maffini – Fiano – Cilento Doc

“Ricordati di prendere più spesso in considerazione il Fiano”. Questo mi dico da un po’ di tempo dopo alcune esperienze dall’esito entusiasmante. Ricordarsene come nella serata documentata dalla foto sottostante.

Il tappo mi tende una trappola, ma ne veniamo fuori. Il colore è giallo scuro luminoso, porge al naso un bouquet che si può definire complesso senza remore. Pietra focaia, susina goccia d’oro, nespola, fiori dal profumo intenso come l’elicriso, Resina di Cipresso. In un contesto di grande precisione.

Il sorso ha durata, densità, buon equilibrio, tornano le sensazioni legate al frutto maturo, acidità avvolgente, un vino che sembra fatto per non esaurirsi mai.

In abbinamento a uno sformato di patate prima, ma soprattutto a un Tonno del Chianti (in foto) poi, a tavola fece grandissima figura.

Enonauta/Degustazione di Vino #168 - Pietraincatenata 2016 - Luigi Maffini | "Ricordati di prendere più spesso in considerazione il Fiano"

Pietraincatenata 2016 – Luigi Maffini – Fiano – Cilento Doc

“Remember to consider Fiano more often.” I’ve been telling myself this for some time after some experiences with exciting results. The cork sets a trap for me, but we get out of it. The color is bright dark yellow, it offers the nose a bouquet that can be defined as complex without hesitation. Flint, golden drop plum, medlar, intensely scented flowers such as helichrysum, cypress resin. In a context of great precision.

The sip has duration, density, good balance, the sensations linked to ripe fruit return, enveloping acidity, a wine that seems made to never run out.

Paired first with a potato flan, but above all with a Chianti tuna (pictured) then, it made a great impression at the table.

Enonauta/Degustazione di Vino #168 - Pietraincatenata 2016 - Luigi Maffini | "Ricordati di prendere più spesso in considerazione il Fiano"
Enonauta/Degustazione di Vino #168 - Pietraincatenata 2016 - Luigi Maffini | "Ricordati di prendere più spesso in considerazione il Fiano"
Enonauta/Degustazione di Vino #168 - Pietraincatenata 2016 - Luigi Maffini | "Ricordati di prendere più spesso in considerazione il Fiano"
Enonauta/Degustazione di Vino #168 - Pietraincatenata 2016 - Luigi Maffini | "Ricordati di prendere più spesso in considerazione il Fiano"
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Fiano di Avellino 2015 – Colli di Lapio

Fiano di Avellino 2015

Colli di Lapio di Romano Clelia

Quando compro una bottiglia per me ignota e alla fine sono soddisfatto il piacere è doppio. Al piacere del buon vino si affianca il piacere della scoperta che spesso è viatico verso altre piacevoli scoperte. È successo con il Fiano di Avellino di Colli di Lapio.

Il colore è giallo intenso dalla luminosità rara. All’apertura tappo e bottiglia porgono suggestioni che potrebbero sulle prime far pensare a un Riesling. Al naso è molto intenso con sentori di mela, passiflora, anice, cedro, noce del Brasile, come premesso presenta ricordo di pietra focaia.

Vino secco e morbido, di buona struttura, coerente e ricco, denso al palato, giustamente sapido e persistente.

Ci sono molte cose in questo vino, come in un racconto dove abbondano le subordinate e la narrazione si snoda in molteplici simultanee direzioni, senza mai risultare ridondante od opulento.

Qualita e convenienza.

 
Enonauta/Degustazione di Vino #159 - review -  Fiano di Avellino 2015 - Colli di Lapio | secco e morbido, di buona struttura, coerente e ricco
Enonauta/Degustazione di Vino #159 - review -  Fiano di Avellino 2015 - Colli di Lapio | secco e morbido, di buona struttura, coerente e ricco
Enonauta/Degustazione di Vino #159 - review -  Fiano di Avellino 2015 - Colli di Lapio | secco e morbido, di buona struttura, coerente e ricco
Enonauta/Degustazione di Vino #159 - review -  Fiano di Avellino 2015 - Colli di Lapio | secco e morbido, di buona struttura, coerente e ricco

Fiano di Avellino 2015 – Colli di Lapio by Romano Clelia


When I buy a bottle that is unknown to me and in the end I am satisfied, the pleasure is double. The pleasure of good wine is accompanied by the pleasure of discovery which is often a viaticum towards other pleasant discoveries. It happened with the Fiano di Avellino from Colli di Lapio.

The color is intense yellow with a rare brightness. Upon opening the cap and bottle they offer suggestions that might at first make you think of a Riesling. On the nose it is very intense with hints of apple, passion flower, anise, cedar, Brazil nut and, as mentioned, has a hint of flint.

Dry and soft wine, with good structure, coherent and rich, dense on the palate, rightly savory and persistent.

There are many things in this wine, as in a story where subordinates abound and the narrative unfolds in multiple simultaneous directions, without ever appearing redundant or opulent.

Quality and convenience.

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Enonauta/Degustazione di Vino #119 - review - Taurasi Riserva La Loggia del Cavaliere 2013 - Tenuta Cavalier Pepe | tra le pieghe della sua austera gioventù si manifesta come un vino espressivo e di carattere.
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Taurasi Riserva La Loggia del Cavaliere 2013 – Tenuta Cavalier Pepe

Questo Taurasi La Loggia del Cavaliere 2013 della Tenuta Cavalier Pepe avrei dovuto berlo nel 2030 probabilmente. Eppure tra le pieghe della sua austera gioventù, che per mia esperienza spesso si riscontra nei vini ottenuti dall’Aglianico, si è manifestato come un vino espressivo e di cui si intravede un grande potenziale per chi avrà il tempo di aspettare o la possibilità di comprare una bottiglia già matura. Ma la voglia di stappare un Taurasi non è coincisa con la presenza di un Taurasi con qualche anno sulle spalle in cantina, come già successo nel recente passato. (leggi qui)

Lo avrei dovuto stappare nel 2030 probabilmente. Ma tra le pieghe della sua austera gioventù si manifesta come un vino espressivo e di carattere.

5 anni di affinamento tra barrique, acciaio e bottiglia prima di arrivare al cavatappi.

Il colore è tra il rubino e il granato scuro molto vivo, denso, ha blandi aromi floreali, ma intensi richiami di erbe aromatiche come il rosmarino e la lavanda, sentori di prugna (non secca) e cassis, di marasca e spezie e accenni di tostatura e di cenere.

Vino di struttura con trama tannica importante in cui tutto sembra essere nel momento della massima potenza, dal lungo finale coerente e che riesce però a non risultare involuto, come talvolta accade, trovando un punto di risoluzione e di piacevolezza accompagnato alla carne alla brace.

È stato un piacere nell’attesa di ritrovarci nel 2030.

Enonauta/Degustazione di Vino #119 - review - Taurasi Riserva La Loggia del Cavaliere 2013 - Tenuta Cavalier Pepe | tra le pieghe della sua austera gioventù si manifesta come un vino espressivo e di carattere.

2030 would probably have been the right time to open this bottle. But in the folds of its austere youth it manifests itself as an expressive and characterful wine.
Enonauta/Degustazione di Vino #119 - review - Taurasi Riserva La Loggia del Cavaliere 2013 - Tenuta Cavalier Pepe | tra le pieghe della sua austera gioventù si manifesta come un vino espressivo e di carattere.

Taurasi La Loggia del Cavaliere 2013 from Tenuta Cavalier Pepe

I should have probably drunk this Taurasi La Loggia del Cavaliere 2013 from Tenuta Cavalier Pepe in 2030. Yet among the folds of its austere youth, which in my experience is often found in wines obtained from Aglianico, it has manifested itself as an expressive wine and of which we can glimpse great potential for those who have the time to wait or the possibility of buying an already mature bottle. But the desire to uncork a Taurasi did not coincide with the presence of a Taurasi with a few years under its belt in the cellar, as has already happened in the recent past. (read here https://wp.me/pavwJ6-iB)

I should have uncorked it in 2030 probably. But among the folds of its austere youth it manifests itself as an expressive wine with character.

5 years of aging in barrique, steel and bottle before arriving at the corkscrew.

The color is between ruby ​​and dark garnet, very bright, dense, has mild floral aromas, but intense hints of aromatic herbs such as rosemary and lavender, hints of plum (not dried) and cassis, morello cherry and spices and hints of toasting and ash.

A structured wine with an important tannic texture in which everything seems to be at its moment of maximum power, with a long coherent finish which however manages not to be convoluted, as sometimes happens, finding a point of resolution and pleasantness accompanied by grilled meat.

It was a pleasure waiting to meet again in 2030.

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