Bottiglie, Degustazioni

Valpolicella Superiore 2016 – Ferragú Q10

VALPOLICELLA SUPERIORE 2016 – FERRAGÚ

Valpolicella Doc

Più un Amarone che un Valpolicella Superiore a mio avviso. Ma più un Amarone dinamico che un Amarone pachidermico e con effetto moquette sul palato con cui ingaggiare un corpo a corpo letale.
Corvina, Corvinone, Croatina, Oseleta, Rondinella. Leggero appassimento e 24 mesi in barrique di rovere americano.
Rosso scuro, assolutamente impenetrabile. L’idea noumenica dell’impenetrabilità. Molto espressivo a qualche ora dall’apertura con sentori di frutta matura, confettura di more, mirtillo, spezie, tabacco, cenere.
Caldo e di corpo, mai viscoso però. Fluisce anzi, ha dinamica e freschezza, riempie il cavo orale di gusto, con forza di gusto brillante non meramente muscolare, tannino fine e pungente, a tratti sapido. Finisce lungo sul frutto, balsamico.

Testato a cena e nel dopo cena con apprezzamento generale.

A fine bottiglia mi ispira una quartina:

Ferragú Ferragú
Ne vorrei un’altra in più
Ma purtroppo non ce l’ho
Con la voglia rimarrò.

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Degustazioni

Valpolicella Classico Saseti 2019 – Monte Dall’Ora

Ancora un Valpolicella Classico da stappo quotidiano che invoglia a proseguire l’esplorazione rigorosamente da fermi e in zona rossa. È il Valpolicella Saseti 2019 dell’azienda Monte Dall’Ora di San Pietro in Cariano che segue i principi della biodinamica.

Uvaggio classico con:

Corvina 50%, Corvinone 20%, Rondinella 20%, Molinara e Oseleta 10%

Fermentazione spontanea, macerazione di otto giorni e affinamento di tre mesi in cemento e acciaio.

Quasi rosato, luminoso. Giacinto, lampone e fragoline, leggermente speziato, vitalità, molta vitalità al naso e parimenti il sorso è vitale, cordiale, fresco, spensierato, ma affatto evanescente. Finale dove si rievocano il lampone e la cannella. Un vino che riesco a immaginare bevuto a qualunque ora della giornata, finanche nella borraccia come tonico nell’intervallo di una partita di calcetto (o altro in relazione ai gusti).

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Valpolicella Ca’ Fiui 2019 – Corte Sant’Alda

Valpolicella Ca’ Fiui 2019 – Corte Sant’Alda

Ancora in Valpolicella, ancora con un semplice Valpolicella Doc dopo quello di Valentina Cubi, altri meno rimarchevoli, e altri che verranno per una piccola ricognizione dei vini del suddetto territorio.

Corvina 40%, Corvinone 40%, Rondinella 15%, Molinara 5%

Fermentazione in tini da 40 hl, 15/20 giorni sulle bucce, 6/10 mesi in tini troncoconici di rovere.

Biodinamica

Quali sono i pregi di questo vino?
Il bel colore luminoso, giovane, rubino con riflessi violacei.
Il bouquet vivace che reca spiccati rimandi floreali, di melograno e ribes e piacevoli note speziate. Esempio virtuoso di ciò che nelle discussioni tra enoentusiasti sulla liceità o meno della presenza della volatile viene identificato come uso sapiente e misurato d’essa.
Il sorso ricco in cui alla freschezza smagliante si accostano elementi di struttura e complessità. Appena felpato (così disse un compagno di degustazione), giustamente tannico, buona persistenza.
Anche in questo caso ottimi stimoli per approfondire.

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Valpolicella Classico 2019 Iperico – Valentina Cubi

Valpolicella Classico 2019 Iperico – Valentina Cubi

Per rimanere nell’ambito delle esperienze enoiche quotidiane di buon prezzo, per quanto sappia che per molti i 10 euro circa che è costato questo vino non lo posizionino tra i vini quotidiani, merita due righe anche questo Valpolicella Classico Iperico di Valentina Cubi.

Corvina 65%, Rondinella 25% e Molinara 10%

Vinificazione e affinamento in acciaio.

Per cosa si fa ricordare questo Valpolicella?

Per la serbevolezza, per la piacevole, concreta e definita semplicità, per la fine speziatura, molto frutto e bella freschezza, senza scivolare via. Anzi. Ha una sua dignitosa presenza.

Incrocio per la prima volta i vini di questa cantina e trovo stimoli per approfondire.

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