Bottiglie, Degustazioni

Nipozzano 2018 – Frescobaldi

Nipozzano 2018 – Frescobaldi

Chianti Rufina Riserva DOCG

Un vino, il Nipozzano di Frescobaldi, che in Toscana fa parte dell’educazione al gusto di molti, vuoi per il rapporto qualità prezzo, vuoi per la diffusione capillare, e che ribevo volentieri dopo alcuni anni spinto dalla promozione di un supermercato. Lo ritrovo esattamente come l’ultima volta. Sorprendentemente buono in relazione al costo (in questo caso decisamente basso).
Se uno si aspetta l’espressività assoluta magari non la trova. Però ci può trovare solidità, grande piacevolezza di beva, precisione, fedeltà. Che non è poco. Che anzi è assai.
Sangiovese con saldo di vitigni complementari. Malvasia nera sicuramente, merlot e cabernet sauvignon forse. Vinificazione in acciaio e poi Barrique.
Il colore è rubino scuro, ha sentori di prugna e viola, di arancia matura e marasca, misurate note di tostatura e di incenso, ematiche, di foglia bagnata.
Il sorso è caldo e pieno in ingresso, ha buon volume e centrobocca gratificante, l’acidità è avvolgente, tannini ben rifiniti che lasciano spazio a un bel finale fedele sul frutto maturo. Persistente.

L’essere più venduto, sicuramente molto venduto, al supermercato che in enoteca lo penalizza un po’ tra gli appassionati snob, ma il pregiudizio nuoce talvolta più a chi ne è portatore che a chi ne è oggetto.

Enonauta/Degustazione di Vino #176 - Nipozzano 2018 - Frescobaldiè | ci puoi trovare solidità, grande piacevolezza di beva, precisione, fedeltà.
Enonauta/Degustazione di Vino #176 - Nipozzano 2018 - Frescobaldiè | ci puoi trovare solidità, grande piacevolezza di beva, precisione, fedeltà.
Enonauta/Degustazione di Vino #176 - Nipozzano 2018 - Frescobaldi | ci puoi trovare solidità, grande piacevolezza di beva, precisione, fedeltà.

Nipozzano 2018 – Frescobaldi

Chianti Rufina Riserva DOCG

A wine, Frescobaldi’s Nipozzano, which in Tuscany is part of the taste education of many, both for its quality-price ratio and for its widespread distribution, and which I gladly drink after a few years driven by the promotion of a supermarket. I find it exactly like the last time. Surprisingly good in relation to the cost (in this case decidedly low).
If you expect absolute expressiveness, maybe you won’t find it. But you can find solidity, great drinking pleasure, precision, fidelity. Which is no small thing. Which is actually a lot.
Sangiovese with a balance of complementary vines. Malvasia nera definitely, merlot and cabernet sauvignon perhaps. Vinification in steel and then Barrique.
The color is dark ruby, it has hints of plum and violet, ripe orange and morello cherry, measured notes of toasting and incense, blood and wet leaves.
The sip is warm and full on entry, has good volume and a rewarding mid-mouth, the acidity is enveloping, well-refined tannins that leave room for a nice, faithful finish on the ripe fruit. Persistent.

Being more sold, certainly much sold, in the supermarket than in the wine shop penalizes it a bit among snobbish enthusiasts, but prejudice sometimes harms those who bear it more than those who are the object of it.

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