Jiasik 2024 – Borgo San Daniele
Riesling e Malvasia assieme da Giassico – Cormons, trovo elementi non univoci sulla tecnica di vinificazione e comprimendo i vari dati reperiti si può riassumere con: un breve trattamento a freddo del grappolo intero (criomacerazione?), seguito da pressatura soffice, fermentazione in acciaio e affinamento sui lieviti con bâtonnage. Alla prova del bicchiere quanto elaborato trova plausibilità principalmente per la fragranza che è decisamente intensa, pur senza grande complessità, con reminiscenze di pesca bianca e crema di limoni con qualche nota leggera di spezie.
In bocca è lussureggiante, ricco, sembra poter mettere d’accordo vari macrogruppi di bevitori – chissà se volontariamente – gli amanti del bianco profumato come quelli del bianco di sostanza ma comunque con freschezza congrua.
Perché di questo si tratta. Un bianco di sostanza, che non difetta di acidità, pieno, strutturato, sapido quanto basta.
Anche il prezzo non è da ricchi.

Jiasik 2024 – Borgo San Daniele
Riesling and Istrian Malvasia together, from Giassico in Cormons. The available information about the winemaking technique is not entirely consistent; piecing together the various details, the process can be summarised as a brief cold treatment of the whole bunch — perhaps comparable to cryomaceration — followed by gentle pressing, fermentation in stainless steel and ageing on the lees with bâtonnage.
The colour is an intense, saturated yellow, with no oxidative overtones. In the glass, this reconstruction seems plausible above all because of the aromatic intensity: the wine is distinctly fragrant, although not especially complex, with notes of white peach, lemon curd and a light touch of spice.
On the palate it is lush and rich; it seems capable of bringing together — whether deliberately or not — two broad families of wine drinkers: those who love perfumed whites and those who look for substance in a white wine, while retaining a well-proportioned freshness.
Because that is precisely what this is: a white wine of real substance, full and structured, with no shortage of acidity and just enough savoury character.
Nor is it priced for the rich.

L’Enonauta è un navigatore.
A spingere il suo natante di tappi di sughero, nel grande mare delle cose del vino, sono il vento della curiosità, la “sete di conoscenza” e il piacere di condividere la mensa e la bottiglia. Non ha pregiudizi, non teme gli imprevisti, cambia volentieri idea, beve tutto con spirito equanime pur conservando le sue preferenze.
E questo blog è un diario di bordo a più voci, fatto di sensazioni e mai di giudizi. Sensazioni irripetibili, racconti di cantina, note di degustazione, percezioni talvolta chiare e talvolta oscure, non discorso sul vino, ma discorso dal vino e nel vino. Con l’umiltà di chi sa bene che il dominio dell’ancora da scoprire è vasto, che le bottiglie di vino sono tante e ci vuole molto impegno per berle tutte.
