Bottiglie, Degustazioni

Pinot Bianco 2019 – Marco Cecchini

PINOT BIANCO 2019 – MARCO CECCHINI

IGT VENEZIA GIULIA

Tra I bianchi riportati a casa dal Mercato Fivi 2022 credo sia giusto raccontare questo Pinot Bianco 2019 di Marco Cecchini da Faedis (UD) (curioso e contemporaneo lo shop online…)

Vino dal colore chiaro, brillante, più chiaro di quanto appaia in foto, profumi netti di scorza di limone, anemone di campo, mela gialla farinosa, refoli misti di spezie/resina/vaniglia/cardamomo. Molto elegante, suadente.
Impatto soffice. Soffice, ma non fuffoloso-morbidone e cincischiante. Vino dalla direzione/identità ben precisa, ha buona acidità, coerenza, stoffa, spessore, non un vino lampo o evanescente. Finisce anzi lungo, rievocando il frutto e le spezie.

Potrebbe non piacere ai Terroiristi, ma fortunatamente non mancano vini terroiristici adeguati a certi gusti.

Ideale come sponda per primi di pesce, come anche di piatti speziati, ma anche per un disinvolto aperitivo casalingo con Pringles alla Paprika.

Enonauta/Degustazione di Vino #297 - review - PINOT BIANCO 2019 - MARCO CECCHINI | Vino dalla direzione/identità ben precisa

Enonauta/Degustazione di Vino #297 – review

Enonauta/Degustazione di Vino #297 - review - PINOT BIANCO 2019 - MARCO CECCHINI | Vino dalla direzione/identità ben precisa

Enonauta/Degustazione di Vino #297 – review

Enonauta/Degustazione di Vino #297 - review - PINOT BIANCO 2019 - MARCO CECCHINI | Vino dalla direzione/identità ben precisa

Enonauta/Degustazione di Vino #297 – review

PINOT BIANCO 2019 – MARCO CECCHINI – IGT VENEZIA GIULIA

Among the whites brought home from the Fivi 2022 Market, I think it is right to mention this Pinot Bianco 2019 by Marco Cecchini from Faedis (UD)

Wine with a light, brilliant colour, lighter than it appears in the photo, clear aromas of lemon peel, field anemone, floury yellow apple, mixed whiffs of spices/resin/vanilla/cardamom. Very elegant, persuasive.
Soft impact. Soft, but not fluffy-soft and fluffy. Wine with a very specific direction/identity, it has good acidity, consistency, substance, depth, not a flash or evanescent wine. Indeed, it ends long, recalling fruit and spices.

Terroirists may not like it, but fortunately there is no shortage of terroiristic wines suited to certain tastes.

Ideal as a side for fish first courses, as well as spicy dishes, but also for a casual home aperitif with Paprika Pringles.

Enonauta/Degustazione di Vino #297 – review

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Bottiglie, Degustazioni

Quintessenz Pinot Bianco 2018 – Kellerei Kaltern

Il Quintessenz 2018 di Kellerei Kaltern è un Pinot bianco con fermentazione spontanea in legno da 500 lt e in botte grande e maturazione sulle fecce sempre in legno per 10 mesi. Dalla zona del Lago di Caldaro.

Il colore giallo che vira al verdolino, vitale e diretto al naso con sentori di ginestra, camomilla, mela, lime, appena accennati con l’alzarsi della temperatura del vino, ricordi di cedro candito ed erbacei.
Al palato è secco e fresco, di buona persistenza con finale coerente centrato su frutto/agrume caratterizzato da una certa finezza e precisione di tratto.
Mi sarei aspettato più forza espressiva, più suadente spessore, ma se segui l’abbaglio delle aspettative puoi pensare e interpretare male. Le note sulla vinificazione mi avevano fatto pensare a vino più materico e suadente, ma come ebbe a dire un vero maestro “se in un vino cerchi ciò che non c’è puoi star sicuro che non ce lo trovi…”. Aspettative a parte è un vino piacevole e definito che mi pare abbia il suo punto forte nella compostezza e nella precisione. A tavola non bene con il sushi, meglio con gli gnocchi al sugo di noci.

Enonauta/Degustazione di Vino #176 - Quintessenz Pinot Bianco 2018 - Kellerei Kaltern | il suo punto forte nella compostezza e nella precisione
Enonauta/Degustazione di Vino #176 - Quintessenz Pinot Bianco 2018 - Kellerei Kaltern | il suo punto forte nella compostezza e nella precisione
Enonauta/Degustazione di Vino #176 - Quintessenz Pinot Bianco 2018 - Kellerei Kaltern | il suo punto forte nella compostezza e nella precisione
Enonauta/Degustazione di Vino #176 - Quintessenz Pinot Bianco 2018 - Kellerei Kaltern | il suo punto forte nella compostezza e nella precisione

Quintessenz Pinot Bianco 2018 – Kellerei Kaltern

The Quintessenz 2018 by Kellerei Kaltern is a Pinot bianco with spontaneous fermentation in 500 lt wood and in large barrels and maturation on the lees, always in wood for 10 months.

The yellow color that turns greenish, vital and direct on the nose with hints of broom, chamomile, apple, lime, barely hinted at as the temperature of the wine rises, memories of candied citron and herbaceous.
On the palate it is dry and fresh, with good persistence with a coherent finish centered on fruit/citrus fruit characterized by a certain finesse and precision of line.
I would have expected more expressive strength, more persuasive depth, but if you follow the delusion of expectations you can think and interpret badly. The notes on winemaking had made me think of a more tactile and persuasive wine, but as a true master said “if you look for what isn’t there in a wine you can be sure you won’t find it there…”. Expectations aside, it is a pleasant and defined wine which seems to me to have its strong point in composure and precision. At the table, not good with sushi, better with gnocchi with walnut sauce.

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Bottiglie, Degustazioni

Vorberg 2015 – Cantina Terlano

Vorberg 2015 – Cantina Terlano
Cantina Terlano
AA Terlano Doc

Pinot Bianco (qui un altro Pinot Bianco Altoatesino) da vigneti d’altura con passaggio in legno e sui lieviti.

Ci sono vini la cui fama, nel bene e nel male, precede l’ingresso nella cantina di casa e con la quale il bevitore deve per forza fare i conti al momento di esprimere un giudizio personale.

Talvolta il conflitto si manifesta evidente e talvolta, come in questo caso, l’esperienza supera in positivo il racconto.

Un vino di colore paglierino brillante e luminoso, con profumi vividi di fiori gialli, di pesca matura, ricordi speziati e suggestioni surmature e resinose appena accennate che compongono un quadro olfattivo intenso e piacevole.

Materico e strutturato senza risultare opulento grazie alla sua vena sapida e alla sua freschezza avvolgente. Restano impressi il bilanciamento del sorso, la sua espressività, la persistenza nel finale in cui si rievocano l’agrume candito e lo zenzero.

Ottimamente con il baccalà mantecato in vasocottura, ma anche con i sofficini (vedi foto) e la pastina al burro, particolare che apprezzeranno solo gli enoappassionati che hanno una “intensa” vita familiare.

Enonauta/Degustazione di Vino #090 - review - Vorberg 2015 - Cantina Terlano | Materico e strutturato senza risultare opulento
Enonauta/Degustazione di Vino #090 - review - Vorberg 2015 - Cantina Terlano | Materico e strutturato senza risultare opulento
Enonauta/Degustazione di Vino #090 - review - Vorberg 2015 - Cantina Terlano | Materico e strutturato senza risultare opulento
Enonauta/Degustazione di Vino #090 - review - Vorberg 2015 - Cantina Terlano | Materico e strutturato senza risultare opulento

Vorberg 2015 – Cantina Terlano
Terlano
AA Terlano Doc

Pinot Blanc from high altitude vineyards with passage in wood and on the yeasts.

There are wines whose fame, for better or for worse, precedes their entry into the home cellar and which the drinker must necessarily deal with when expressing a personal opinion.

Sometimes the conflict is evident and sometimes, as in this case, the experience positively surpasses the story.

A brilliant and luminous straw-coloured wine, with vivid aromas of yellow flowers, ripe peach, spicy memories and barely hinted overripe and resinous suggestions that make up an intense and pleasant olfactory picture.

Material and structured without being opulent thanks to its savory vein and its enveloping freshness.

The balance of the sip, its expressiveness, the persistence in the finish which recalls the candied citrus and ginger remain imprinted.

Excellent with creamed cod in jar cooking, but also with sofficini (see photo) and butter pasta, a detail that only wine enthusiasts who have an “intense” family life will appreciate.

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Bottiglie, Degustazioni, sotto i dieci euri

Schulthauser Pinot Bianco 2018 – Cantina San Michele Appiano

 

Schulthauser di Kellerei St Michael Eppan (Cantina San Michele Appiano), in questo caso il 2018, è un Pinot Bianco coltivato tra 500 e 600 mt. La maggior parte fermenta in acciaio e il resto in legno.

Enonauta/Degustazione di Vino #065 – wine review – Schulthauser 2018 – St. Michael Eppan

Rispetto ad altre annate risulta meno opulento e caratterizzato invece da una vena fresco/sapida più spiccata. Una conferma. 

Colore giallo con qualche tendenza al verdolino. Brillante. 

Bel naso con sentori di Tiglio, lime, albicocca, e una appena percettibile nota di spezie e vaniglia. Suggerisce un uso ben ponderato del legno. 

Bianco di buona struttura e vivace freschezza. Combina materia ed energia per un sorso appagante e persistente. 

Difficile bere così piacevole e preciso per i nove euro (in offerta) che ho pagato questa bottiglia. Rapporto qualità prezzo tra i più evidentemente vantaggiosi. Rispetto ad altre annate risulta meno opulento e caratterizzato invece da una vena fresco/sapida più spiccata. Una conferma.

Un vino che lascia sempre contenti.

Enonauta/Degustazione di Vino #065 - wine review - Schulthauser 2018 - St. Michael Eppan | Combina materia ed energia per un sorso appagante
Enonauta/Degustazione di Vino #065 – wine review – Schulthauser 2018 – St. Michael Eppan | Combina materia ed energia per un sorso appagante
Enonauta/Degustazione di Vino #065 - wine review - Schulthauser 2018 - St. Michael Eppan | Combina materia ed energia per un sorso appagante

Schulthauser by Kellerei St Michael Eppan (Cantina San Michele Appiano), in this case the 2018, is a Pinot Bianco grown between 500 and 600 m. Most ferment in steel and the rest in wood.

Enonauta/Degustazione di Vino #065 – wine review – Schulthauser 2018 – St. Michael Eppan

Compared to other vintages, it is less opulent and instead characterized by a more marked fresh/savory streak. A confirmation.

Yellow color with some greenish tendencies. Brilliant.

Nice nose with hints of linden, lime, apricot, and a barely perceptible note of spice and vanilla. It suggests a well-considered use of wood.

White with good structure and lively freshness. It combines matter and energy for a satisfying and persistent sip.

Difficult to drink so pleasant and precise for the nine euros (on offer) that I paid for this bottle. One of the most evidently advantageous quality/price ratios. Compared to other vintages it is less opulent and characterized instead by a more marked fresh/savory streak. A confirmation.

A wine that always leaves you happy.

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Bottiglie, Degustazioni

Eichorn 2016 – Manincor

Eichorn 2016 – Manincor

Alto Adige Terlano DOC

Eichorn di Manincor è un vino da uve Pinot Bianco coltivate seguendo i princìpi dell’agricoltura biodinamica.
Breve macerazione, fermentazione spontanea, quattro mesi di affinamento in rovere a contatto coi lieviti.

Brillante giallo chiarissimo. Mostra nel bicchiere una certa densità.
Profilo olfattivo composito e pulito. L’impatto di un prato primaverile in pieno sole. Frutta e fiori bianchi. Pera Abate, glicine, afflato calcareo/petroso, erbe aromatiche, nepitella, crema di limoni.

Enonauta/Degustazione di Vino #037 - wine review - Eichorn 2016 di Manincor. La maestria indiscutibile dell'azienda Manincor in questo Pinot B

In bocca domina la vena fresca/sapida che s’innerva nella materia fruttata così che il sorso finisce per essere energico e al contempo equilibrato, avvolgente e persistente
Ha accompagnato valorosamente, e dimostrando una poliedrica attitudine alla tavola imbandita, un menù di cinque portate di pesce in un famoso ristorante della costa toscana.

Buon rapporto qualità prezzo.

Per chi scrive è una conferma della maestria indiscutibile dell’azienda Manincor nel produrre vini espressivi, di carattere e di grande qualità.

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