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Austria
Europa centrale • Danubio, Wachau, Kamptal, Weinviertel, Burgenland, Stiria, Vienna, Alpi e clima pannonico • Grüner Veltliner, Riesling, Blaufränkisch, Zweigelt, Sauvignon Blanc

Luoghi raccontati in questa sezione
In breve
- Parole chiave:
- Danubio, Bassa Austria, Burgenland, Stiria, Vienna, Neusiedler See, DAC, Ried, viticoltura di pendio.
- Vitigni guida:
- Grüner Veltliner, Riesling, Blaufränkisch, Zweigelt, Sauvignon Blanc, Welschriesling, Weissburgunder, Chardonnay/Morillon, Sankt Laurent, Rotgipfler, Zierfandler.
- Geografie principali:
- Wachau, Kremstal, Kamptal, Traisental, Wagram, Weinviertel, Carnuntum, Thermenregion, Burgenland, Neusiedlersee, Leithaberg, Mittelburgenland, Eisenberg, Stiria e Vienna.
La viticoltura austriaca si concentra soprattutto nell’est e nel sud-est del paese. Il grande arco alpino occupa gran parte del territorio nazionale, mentre i vigneti si sviluppano principalmente lungo il Danubio e i suoi affluenti, nelle colline della Bassa Austria, intorno al Neusiedler See, nel Burgenland, nella Stiria meridionale e orientale e sulle alture che circondano Vienna.
All’interno di uno spazio relativamente compatto convivono condizioni molto differenti: terrazze fluviali e pareti rocciose nella Wachau, grandi coperture di loess nel Wagram, colline del Weinviertel, bacini e rilievi intorno al Neusiedler See, pendii ripidi della Stiria e vigneti urbani ai margini di Vienna.
Il Grüner Veltliner costituisce il principale riferimento varietale del paese, ma il patrimonio viticolo è molto più ampio. Riesling, Blaufränkisch, Zweigelt, Sankt Laurent, Sauvignon Blanc, Weissburgunder, Chardonnay, Welschriesling, Gelber Muskateller, Rotgipfler, Zierfandler e Roter Veltliner assumono ruoli diversi secondo territorio e denominazione.
La viticoltura nell’Austria orientale
La distribuzione dei vigneti austriaci è fortemente asimmetrica. Le grandi regioni tradizionali si trovano a est delle Alpi, soprattutto nei Länder della Niederösterreich, Burgenland e Steiermark e nel territorio di Wien.
Qui il rilievo alpino diminuisce progressivamente e lascia spazio a vallate, bacini, colline e pianure che proseguono verso Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia.
Il resto del paese non è completamente privo di vigneti. Kärnten, Oberösterreich, Tirol, Vorarlberg e Salzburg costituiscono insieme la regione viticola denominata Bergland, oggi estesa soltanto su poche centinaia di ettari ma interessata negli ultimi decenni da nuovi impianti.
Danubio e bacino pannonico
Due grandi strutture geografiche aiutano a orientarsi. Il Danubio attraversa la Bassa Austria da ovest a est e mette in relazione Wachau, Kremstal, Traisental, Wagram e, più indirettamente, altri territori del nord-est.
Procedendo verso Vienna e il Burgenland aumenta invece il rapporto con il bacino pannonico, grande sistema pianeggiante e collinare che prosegue verso Ungheria e Slovacchia.
Fra questi due mondi non esiste una frontiera netta. Masse d’aria occidentali, correnti più calde provenienti da est e sud-est, rilievi alpini e vallate laterali interagiscono continuamente e producono differenze considerevoli anche fra territori molto vicini.
Il sistema delle regioni viticole
La normativa distingue grandi aree di provenienza e regioni viticole specifiche. Le principali regioni generiche sono Niederösterreich, Burgenland, Steiermark e Wien; a queste si aggiunge il Bergland, che comprende le superfici vitate degli altri Länder occidentali e meridionali.
All’interno delle grandi regioni tradizionali sono delimitate aree più piccole, molte delle quali hanno ottenuto lo status DAC – Districtus Austriae Controllatus.
La DAC non rappresenta semplicemente una classificazione qualitativa superiore. Definisce piuttosto una denominazione di origine con varietà, provenienze e condizioni produttive stabilite per il territorio.
Il sistema DAC
Il primo territorio ad adottare il sistema DAC fu il Weinviertel. Negli anni successivi il modello si è esteso progressivamente fino a comprendere la maggior parte delle principali regioni viticole austriache.
In Bassa Austria possiedono oggi una DAC Wachau, Kremstal, Kamptal, Traisental, Wagram, Weinviertel, Carnuntum e Thermenregion.
Nel Burgenland il sistema comprende Neusiedlersee, Leithaberg, Mittelburgenland, Eisenberg, Rosalia e la denominazione specifica Ruster Ausbruch.
In Stiria sono DAC Südsteiermark, Vulkanland Steiermark e Weststeiermark; a Vienna la denominazione territoriale è Wiener Gemischter Satz DAC.
Non tutte le DAC funzionano esattamente allo stesso modo. Varietà autorizzate, tipologie e livelli geografici possono cambiare secondo il singolo disciplinare.
Gebietswein, Ortswein e Riedenwein
Numerose denominazioni austriache contemporanee adottano una progressione territoriale articolata in Gebietswein, Ortswein e Riedenwein.
Il Gebietswein indica la provenienza dalla regione; l’Ortswein restringe l’origine a un comune o a una località riconosciuta; il Riedenwein proviene invece da una singola Ried, cioè da un vigneto delimitato.
La stessa struttura non viene applicata in modo identico a tutte le DAC. Weinviertel, Ruster Ausbruch o Wiener Gemischter Satz, per esempio, possiedono regole costruite intorno alle rispettive specificità territoriali e produttive.
Le Rieden
Il termine Ried indica in Austria una singola area vitata identificata geograficamente. Negli ultimi anni il paese ha sviluppato una cartografia molto dettagliata dei vigneti legalmente delimitati, rendendo visibile una geografia che per secoli era rimasta soprattutto nella toponomastica locale.
Heiligenstein nel Kamptal, Achleiten nella Wachau o Nussberg a Vienna sono esempi conosciuti, ma l’insieme delle Rieden comprende migliaia di nomi distribuiti nelle differenti regioni.
La delimitazione consente di indicare una provenienza più precisa; non implica automaticamente che una singola Ried produca un determinato profilo sensoriale.
Classificazioni legali e classificazioni associative
Accanto alla normativa pubblica esistono sistemi creati da associazioni di produttori. È utile distinguerli per evitare di sovrapporre categorie differenti.
Nella Wachau Steinfeder, Federspiel e Smaragd sono marchi della Vinea Wachau e continuano a essere utilizzati parallelamente alla Wachau DAC. Non costituiscono i tre livelli territoriali della denominazione.
L’associazione Österreichische Traditionsweingüter – ÖTW classifica invece alcune vigne come Erste Lage, indicate in etichetta anche attraverso il simbolo 1ÖTW. In Stiria l’associazione STK utilizza le categorie Erste STK Ried e Große STK Ried.
Questi sistemi associativi possono avere un forte peso culturale e commerciale, ma non coincidono con la classificazione legale nazionale.
Grüner Veltliner
Il Grüner Veltliner è la varietà più coltivata in Austria e occupa un ruolo centrale soprattutto nella Bassa Austria.
È particolarmente diffuso in Weinviertel, Wachau, Kremstal, Kamptal, Traisental e Wagram, ma compare anche in Carnuntum, Burgenland, Vienna e altre zone.
La sua presenza attraversa terreni e morfologie molto differenti: loess profondi, terrazzi fluviali, substrati cristallini, calcari, ghiaie e depositi sedimentari. La varietà costituisce quindi un elemento di continuità nazionale senza corrispondere a un solo ambiente o a un solo stile.
Riesling
Il Riesling assume particolare rilevanza nelle regioni danubiane della Bassa Austria: Wachau, Kremstal, Kamptal, Traisental e Wagram.
La sua superficie complessiva è molto inferiore a quella del Grüner Veltliner, ma la varietà occupa numerosi vigneti storicamente considerati di particolare interesse.
Anche in questo caso la geologia cambia notevolmente fra le diverse regioni e persino all’interno dello stesso territorio. La presenza del Riesling non può quindi essere utilizzata come indicatore automatico di una particolare composizione del terreno.
Blaufränkisch
Il Blaufränkisch costituisce uno dei principali riferimenti del Burgenland e assume ruoli centrali nelle DAC Mittelburgenland, Eisenberg e Leithaberg.
La varietà è presente anche in Carnuntum e in altre parti dell’Austria orientale. Le sue zone principali comprendono terreni e paesaggi molto differenti: colline calcaree e scistose presso il Leithagebirge, bacini sedimentari nel Mittelburgenland, rilievi meridionali nell’Eisenberg.
La continuità varietale permette di confrontare territori differenti senza trasformare il vitigno in una descrizione unitaria dei vini.
Zweigelt e Sankt Laurent
Lo Zweigelt, ottenuto nel Novecento dall’incrocio fra Blaufränkisch e Sankt Laurent, è la varietà rossa più coltivata del paese.
Possiede una diffusione ampia ma assume particolare rilievo nel Burgenland, nel Carnuntum e nell’area del Neusiedlersee.
Il Sankt Laurent mantiene invece una presenza più circoscritta ed è particolarmente legato alla Thermenregion e ad alcune zone della Bassa Austria e del Burgenland.
Wachau
La Wachau occupa la stretta valle del Danubio fra Melk e Krems. Il paesaggio vitato più noto è formato da pendii ripidi trasformati in terrazze sostenute da muri a secco, alternati a pareti rocciose, boschi e piccoli centri come Spitz, Weißenkirchen, Dürnstein e Loiben.
Nei versanti affiorano soprattutto rocce cristalline e metamorfiche, mentre depositi di loess assumono maggiore importanza in specifici settori e nelle zone meno ripide.
Grüner Veltliner e Riesling costituiscono le due varietà principali. Dal 2020 la Wachau DAC utilizza un sistema nel quale il Gebietswein ammette una gamma relativamente ampia di vitigni, l’Ortswein ne restringe la scelta e il Riedenwein è riservato a Grüner Veltliner e Riesling.
Parallelamente continuano le storiche categorie Steinfeder, Federspiel e Smaragd della Vinea Wachau.
Kremstal
Il Kremstal si sviluppa intorno alla città di Krems, alla valle del fiume Krems e ai territori posti su entrambe le sponde del Danubio intorno all’abbazia di Göttweig.
Il paesaggio comprende terrazzi rocciosi, grandi coperture di loess e superfici più aperte verso est. Questa diversità rende poco utile descrivere l’intera regione attraverso un solo suolo.
La Kremstal DAC è costruita principalmente intorno a Grüner Veltliner e Riesling e utilizza la progressione territoriale fra regione, località e singola Ried.
Kamptal
Il Kamptal segue il corso del Kamp prima della sua confluenza con il Danubio. Langenlois costituisce il principale centro viticolo, insieme a numerosi paesi distribuiti sulle colline circostanti.
Loess, rocce cristalline e formazioni sedimentarie di età differenti compaiono all’interno della denominazione. Il Heiligenstein, uno dei rilievi più conosciuti, possiede una geologia particolarmente distinta rispetto a molte aree circostanti.
Kamptal DAC utilizza Grüner Veltliner e Riesling come varietà di riferimento per i propri vini territoriali.
Traisental
Il Traisental è una delle regioni specifiche più piccole della Bassa Austria e segue il basso corso della Traisen verso il Danubio.
Il territorio comprende colline calcaree, conglomerati e depositi differenti. I vigneti sono distribuiti intorno a località come Traismauer, Nußdorf e Reichersdorf.
Grüner Veltliner e Riesling costituiscono le varietà previste dalla Traisental DAC nelle principali categorie territoriali.
Wagram
Il Wagram occupa un lungo gradino morfologico a nord del Danubio e comprende inoltre un settore sulla sponda meridionale intorno a Klosterneuburg.
Le grandi coperture di loess rappresentano uno degli elementi geologici più riconoscibili del territorio settentrionale e possono raggiungere spessori considerevoli.
Grüner Veltliner è la varietà predominante, mentre il Roter Veltliner conserva qui una delle proprie concentrazioni più significative.
Dall’annata 2021 la denominazione Wagram DAC utilizza una gerarchia di provenienza articolata in Gebietswein, Ortswein e Riedenwein con varietà stabilite per i differenti livelli.
Weinviertel
Il Weinviertel occupa gran parte della Bassa Austria settentrionale e orientale, fra Repubblica Ceca, Slovacchia, Vienna e il sistema danubiano.
È la più ampia regione viticola specifica del paese e comprende paesaggi molto diversi: colline di loess, bacini sedimentari, terrazzi, superfici calcaree e settori legati alle propaggini delle formazioni alpine e carpatiche.
Il Grüner Veltliner occupa quasi metà della superficie vitata e costituisce la varietà della Weinviertel DAC, prima denominazione austriaca ad adottare il sistema DAC.
L’estensione della regione rende particolarmente necessario evitare di considerarla un unico ambiente omogeneo.
Carnuntum
Carnuntum si sviluppa a est di Vienna, fra Danubio, Leithagebirge e confine slovacco. Il nome deriva dalla grande città romana che occupava questo settore della frontiera danubiana.
Il paesaggio comprende colline, terrazzi ghiaiosi, loess, sedimenti e rilievi calcarei, con differenze significative fra Spitzerberg, Göttlesbrunn, Höflein e gli altri centri viticoli.
Carnuntum DAC comprende vini bianchi e rossi. Grüner Veltliner, Chardonnay e Weissburgunder assumono il ruolo principale fra le uve bianche; Zweigelt e Blaufränkisch fra le rosse.
Thermenregion
La Thermenregion segue il margine orientale del Wienerwald a sud di Vienna, fra Gumpoldskirchen, Baden e Wiener Neustadt.
Il settore settentrionale conserva una forte presenza di Zierfandler e Rotgipfler, due varietà strettamente associate alla zona di Gumpoldskirchen. Più a sud assumono maggiore rilievo Sankt Laurent e Pinot Noir.
Calcari, detriti di versante, sedimenti e materiali alluvionali costruiscono un quadro geologico articolato lungo il margine del bacino viennese.
Dall’annata 2023 i vini conformi alla disciplina territoriale possono utilizzare la denominazione Thermenregion DAC.
Burgenland
Il Burgenland occupa la fascia orientale dell’Austria lungo il confine ungherese. È una regione allungata da nord a sud e comprende ambienti molto differenti.
A nord domina il sistema del Neusiedler See; verso ovest si innalzano le colline del Leithagebirge e del Rosaliengebirge; il Mittelburgenland occupa un ampio bacino interno; più a sud il paesaggio diventa nuovamente collinare nell’area di Eisenberg.
Blaufränkisch e Zweigelt svolgono un ruolo importante, ma la regione comprende anche bianchi secchi e una lunga tradizione di vini dolci ottenuti in particolari condizioni intorno al lago.
Neusiedler See
Il Neusiedler See è un grande lago poco profondo condiviso fra Austria e Ungheria. Canne, zone umide, piccoli bacini e superfici quasi pianeggianti caratterizzano soprattutto il settore orientale del Seewinkel.
La vicinanza dell’acqua modifica umidità e circolazione dell’aria e può favorire, nelle annate e nei luoghi adatti, lo sviluppo della Botrytis cinerea. Questa condizione ha sostenuto una lunga tradizione di vini dolci, senza rendere il fenomeno automatico in tutto il territorio.
La Neusiedlersee DAC è invece fortemente associata allo Zweigelt per i vini rossi territoriali.
Rust e Ruster Ausbruch
Sulla sponda occidentale del lago, la città di Rust possiede una propria tradizione di vini dolci.
Il Ruster Ausbruch DAC deve provenire esclusivamente dal territorio comunale di Rust ed essere ottenuto da uve bianche colpite da muffa nobile e naturalmente concentrate sulla pianta, raccolte selettivamente.
È un caso particolare nel sistema DAC austriaco: la denominazione identifica contemporaneamente un luogo molto piccolo e una specifica tipologia produttiva.
Leithaberg
Il Leithaberg segue le pendici del Leithagebirge a ovest del Neusiedler See. Calcari marini e rocce metamorfiche, fra cui scisti, compaiono in differenti settori del rilievo.
Leithaberg DAC comprende vini bianchi e rossi. Blaufränkisch costituisce il riferimento rosso, mentre fra le bianche sono previste soprattutto Weissburgunder, Chardonnay, Neuburger e Grüner Veltliner secondo le regole della denominazione.
Mittelburgenland
Il Mittelburgenland occupa una conca collinare nella parte centrale del Burgenland, delimitata da rilievi che la separano parzialmente dalle zone circostanti.
Il Blaufränkisch domina nettamente la viticoltura e costituisce la base della Mittelburgenland DAC.
Argille, loess e sedimenti di differente origine si distribuiscono attraverso il bacino. La loro presenza varia fra i singoli comuni e non definisce un unico terreno regionale.
Eisenberg
L’Eisenberg occupa il Burgenland meridionale, presso il confine con l’Ungheria. È un territorio collinare più frammentato rispetto alle grandi superfici settentrionali della regione.
Blaufränkisch costituisce il riferimento della Eisenberg DAC. Il substrato comprende rocce metamorfiche, scisti verdi e sedimenti differenti, con notevole variabilità locale.
Il nome Eisenberg viene spesso associato a descrizioni sensoriali “ferrose”; è più corretto mantenere distinti il toponimo, la composizione geologica e le impressioni di degustazione.
Rosalia
La Rosalia occupa i versanti orientali del Rosaliengebirge, fra Wiener Neustadt e il Neusiedler See.
È una delle DAC più recenti del Burgenland e utilizza soprattutto Blaufränkisch e Zweigelt. La denominazione comprende inoltre una specifica categoria rosé.
La sua posizione fra Bassa Austria e Burgenland rende evidente il carattere graduale del passaggio fra i diversi sistemi viticoli dell’Austria orientale.
Stiria
La Steiermark viticola occupa il sud-est dell’Austria lungo il confine con la Slovenia. Il vigneto è molto più frammentato e collinare rispetto alle grandi regioni della Bassa Austria.
Pendenze elevate, boschi, vallate strette e precipitazioni relativamente abbondanti costruiscono un paesaggio agricolo nel quale la viticoltura occupa soprattutto i versanti meglio esposti.
La regione è articolata in tre DAC: Südsteiermark, Vulkanland Steiermark e Weststeiermark.
Südsteiermark
La Südsteiermark si sviluppa sulle colline immediatamente a nord della Slovenia e comprende centri come Gamlitz, Ehrenhausen, Leutschach e Kitzeck-Sausal.
Sauvignon Blanc svolge un ruolo fondamentale, accanto a Welschriesling, Weissburgunder, Morillon — nome stiriano dello Chardonnay — e Gelber Muskateller.
La geologia comprende marne, calcari, arenarie, conglomerati e altre formazioni sedimentarie distribuite in modo molto irregolare attraverso le colline.
Vulkanland Steiermark
Il Vulkanland Steiermark occupa la parte orientale della Stiria e prende il nome dalla presenza di antichi apparati vulcanici estinti.
Basalti e altri materiali vulcanici caratterizzano alcuni settori, ma non l’intera denominazione: sedimenti, argille, marne e depositi differenti occupano vaste superfici.
Welschriesling, Weissburgunder, Sauvignon Blanc e Traminer sono fra le varietà maggiormente associate alla regione.
Weststeiermark
La Weststeiermark si trova a ovest di Graz e conserva un legame particolarmente stretto con il Blauer Wildbacher.
Da questa varietà viene prodotto lo Schilcher, rosato storicamente associato alla regione e oggi compreso nel sistema Weststeiermark DAC.
Il territorio è formato da una successione di colline e vallate con vigneti relativamente frammentati e differenze altimetriche notevoli.
Vienna
Vienna costituisce un caso particolare perché il vigneto è ancora presente all’interno dei confini di una grande capitale europea.
Le aree principali si trovano soprattutto a nord e nord-ovest della città, intorno a Nussberg, Kahlenberg, Bisamberg, Stammersdorf e Mauer.
Calcari e marne assumono importanza sul Nussberg e nel settore del Wienerwald; loess e altri sedimenti sono diffusi soprattutto verso Bisamberg e le aree settentrionali.
Wiener Gemischter Satz
La Wiener Gemischter Satz DAC protegge una pratica storica nella quale diverse varietà sono coltivate insieme nello stesso vigneto, vendemmiate e vinificate congiuntamente.
Non si tratta quindi semplicemente di una cuvée ottenuta assemblando vini provenienti da vigneti monovarietali.
Il sistema conserva l’organizzazione plurivarietale di molte vecchie vigne viennesi e collega direttamente denominazione, vigneto e tradizione agricola urbana.
Gli Heurigen
Vienna e la Bassa Austria conservano inoltre una lunga cultura degli Heurigen, locali nei quali i produttori servono tradizionalmente il vino nuovo e altri vini aziendali insieme a cibi semplici.
Questa istituzione appartiene alla storia sociale del vino austriaco e ha contribuito a mantenere un rapporto diretto fra vigneto, città e consumo locale.
La presenza degli Heurigen non coincide con una denominazione o con uno stile specifico: è soprattutto una forma storica di vendita e convivialità.
Il 1985 e la ricostruzione del sistema
La storia contemporanea del vino austriaco è segnata dalla crisi del 1985, quando l’aggiunta illegale di dietilenglicole ad alcuni vini provocò uno scandalo internazionale e una grave perdita di reputazione.
La risposta comportò un rafforzamento radicale dei controlli e della legislazione e contribuì, negli anni successivi, a trasformare profondamente il settore.
La progressiva attenzione verso rese, provenienza, varietà e denominazioni culminò successivamente nello sviluppo del sistema DAC e nella crescente importanza attribuita alla cartografia delle singole Rieden.
Una geologia molto più varia di quanto suggerisca il Danubio
L’immagine internazionale dell’Austria è spesso associata alle terrazze rocciose della Wachau, ma la geologia nazionale è assai più complessa.
Rocce cristalline e metamorfiche affiorano in numerosi territori danubiani; grandi depositi di loess dominano Wagram e parti di Weinviertel, Kremstal e altre regioni; calcari compaiono nella Thermenregion e nel Leithaberg; ghiaie e sedimenti caratterizzano Carnuntum e diversi bacini; rocce vulcaniche assumono particolare importanza in alcune zone della Stiria.
Questi materiali influenzano struttura fisica dei terreni, drenaggio, disponibilità idrica ed erosione. Non costituiscono però un vocabolario sensoriale nel quale granito, calcare o basalto corrispondano automaticamente a specifici sapori.
Un clima di frontiera fra più sistemi
L’Austria viticola si trova in un punto d’incontro fra influenze climatiche differenti. Masse d’aria occidentali raggiungono il paese dall’Atlantico; il bacino pannonico favorisce condizioni più calde e asciutte verso est; correnti provenienti dall’Adriatico e dal Mediterraneo possono interessare soprattutto il sud-est.
Alpi, Waldviertel e rilievi locali modificano queste circolazioni. Nelle vallate danubiane correnti più fresche possono scendere dalle zone settentrionali durante la notte; nel Burgenland il grande spazio aperto verso est produce condizioni differenti; la Stiria presenta precipitazioni più abbondanti e una morfologia collinare molto frammentata.
Nessuna di queste influenze coincide da sola con uno stile di vino.
Un paese di bianchi e rossi
La fama internazionale recente dell’Austria è stata costruita soprattutto attraverso i bianchi secchi da Grüner Veltliner, Riesling e Sauvignon Blanc, ma il quadro nazionale non è esclusivamente bianco.
Blaufränkisch, Zweigelt e Sankt Laurent occupano un ruolo importante nel Burgenland, in Carnuntum, nella Thermenregion e in altre aree orientali.
Vini dolci botritizzati intorno al Neusiedler See, Wiener Gemischter Satz, Schilcher della Weststeiermark e numerose varietà locali ampliano ulteriormente la struttura produttiva.
Una geografia compatta ma non uniforme
La superficie vitata austriaca è relativamente piccola rispetto ai maggiori paesi produttori europei e si concentra in una porzione limitata del territorio nazionale. Questa compattezza può far apparire il paese più omogeneo di quanto sia realmente.
Nel giro di poche decine di chilometri si passa dalle terrazze cristalline della Wachau ai depositi di loess del Wagram, dai bacini del Weinviertel alle colline calcaree e metamorfiche del Burgenland, dal lago di Neusiedl ai ripidi versanti della Stiria.
Il sistema DAC e la crescente attenzione verso comuni e Rieden permettono di osservare questa articolazione a scale sempre più precise, distinguendo provenienza, varietà e pratica produttiva.
L’Austria del vino
L’Austria viticola può essere letta attraverso quattro grandi sistemi: il Danubio e la Bassa Austria, il Burgenland pannonico, le colline della Stiria e la viticoltura urbana di Vienna. A questi si aggiunge la piccola ma crescente presenza del Bergland nelle regioni alpine occidentali.
Grüner Veltliner, Riesling, Blaufränkisch, Zweigelt e Sauvignon Blanc costituiscono riferimenti importanti, ma non esauriscono un patrimonio nel quale sopravvivono Roter Veltliner, Neuburger, Zierfandler, Rotgipfler, Blauer Wildbacher e numerose altre varietà.
La particolarità del sistema contemporaneo risiede soprattutto nella crescente precisione attribuita alla provenienza: dalla regione al comune, dal comune alla singola Ried. Questa geografia può essere descritta con grande dettaglio senza attribuire al terreno o al clima un profilo sensoriale prestabilito. È nella sovrapposizione fra luogo, vitigno, storia agricola e scelte produttive che emerge la reale complessità del vino austriaco.
I temi affrontati qui trovano naturale prosecuzione anche negli incontri e nei percorsi dal vivo. → Didattica e Servizi