Bottiglie, Degustazioni

Barbera Langhe 2022 – Altare

Barbera Langhe 2022 – Nicholas Altare

“Ma che bella (e buona) Barberina…” potrebbe pensare chi stappasse questa bottiglia di Nicholas Altare da Dogliani. Per la sua disposizione a un consumo disinvolto, mezzo bicchiere in più invece che in neno, e certamente in accezione positiva, in un contesto storico denso di interpretazioni certamente più voluminose, per non dire ridondanti, del popolare vitigno e come si direbbe per sottolineare la sua figura snella, tonica e ben fatta. Conferma della vocazione del vignaiolo Nicholas Altare per la creazione di vini salubri, equilibrati e bevibili.

La zona di produzione è Dogliani. Fermentazione in acciaio, 4 mesi in legno e altri 4 in cemento.

Brillante e fitto il colore, molto fragrante con ricordi floreali come di fiore di Malva o Malvone e di prugne mature ancora toste, qualche cenno di spezie ed erbe aromatiche. 

In bocca è piacevole e preciso. Spiccata l’acidità ben distribuita, l’alcool è misurato e convincente sapidità con lungo riverbero di frutti scuri.

Enonauta/Degustazione di Vino #470 - review - Barbera Langhe 2022 - Nicholas Altare | Barberina snella, tonica e ben fatta

Barbera d’Alba 2022 – Nicholas Altare

“What a lovely (and tasty) little Barbera…” one might think when opening this bottle from Nicholas Altare in Dogliani. Thanks to its easy-going, unpretentious character—half a glass more rather than less, and always in a positive sense—it stands out in a historical context rich with fuller, sometimes even redundant, interpretations of this popular grape. Here instead, one finds a wine that is slender, toned, and well-proportioned. A confirmation of Nicholas Altare’s vocation for producing wines that are wholesome, balanced, and effortlessly drinkable.

The production area is Dogliani. Fermentation in stainless steel, followed by 4 months in wood and another 4 months in concrete.

The color is bright and dense, with a very fragrant nose recalling floral notes reminiscent of mallow blossoms and malvone, alongside ripe yet firm plums, with subtle hints of spice and aromatic herbs.
On the palate, it is precise and pleasing. Marked acidity is well-distributed, alcohol is measured, and there is a convincing sapid edge with a long echo of dark fruits.

Enonauta/Degustazione di Vino #470 - review - Barbera Langhe 2022 - Nicholas Altare | Barberina snella, tonica e ben fatta

Barbera Langhe Nicholas Altare

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Dogliani 2021 – Nicholas Altare

Dogliani 2021 – Nicholas Altare

Nicholas Altare è un vignaiolo contemporaneo, al passo coi tempi. Gestisce le vigne di famiglia nella sottozona San Luigi di Dogliani facendo proprie le istanze di quella parte del mondo del vino che, sensibile ai cambiamenti climatici e alle nuove sfide che essi impongono al vignaiolo, s’impegna per ottenere vini più salubri e bevibili.

Tra le sue proposte questo Dogliani 2021 splendente, un Dolcetto chiaro ed essenziale, e sono veramente soddisfatto dell’essere riuscito nella testimonianza fotografica, fragrante, ampiamente floreale e con ricordi di mora e chiodi di garofano, meno pronunciati sentori di erbe aromatiche e humus.

Il profilo è netto, delineato, tracciato con parsimonia di segni, ma con abbondante energia e profondità. Freschezza incisiva, tannini grintosi ben governati (e non è cosa da poco parlando di Dolcetto), secco, risoluto, persistente.

Acquistato in cantina a un prezzo onestissimo.

Enonauta/Degustazione di Vino #444 - review - Dogliani 2021 - Nicholas Altare  | un vignaiolo contemporaneo per un vitigno classico

Dogliani 2021 – Nicholas Altare

Nicholas Altare is a contemporary winemaker, in step with the times. He manages the family vineyards in the San Luigi sub-zone of Dogliani, making his own the demands of that part of the wine world that, sensitive to climate change and the new challenges that they impose on the winemaker, is committed to obtaining healthier and more drinkable wines.

Among his proposals this splendid Dogliani 2021, a clear and essential Dolcetto, and I am truly satisfied with having succeeded in the photographic testimony, fragrant, largely floral and with hints of blackberry and cloves, less pronounced hints of aromatic herbs and humus.

The profile is clear, delineated, traced with parsimony of signs, but with abundant energy and depth. Incisive freshness, well-controlled gritty tannins (and this is no small thing when talking about Dolcetto), dry, resolute, persistent.

Purchased in the cellar at a very honest price.

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