Il Roero “Anime” di Alberto Oggero è un bell’esempio di ciò che il Roero può offrire di originalmente buono declinando il Nebbiolo senza inseguire il modello langarolo, ma restituendone una fisionomia territoriale autonoma e riconoscibile.
Nasce da una vecchia vigna, quasi centenaria, a Santo Stefano Roero, su suoli sabbiosi e argillosi. La vinificazione segue un’impostazione tradizionale, con fermentazione spontanea e affinamento in tonneau.
Il colore è chiaro, più orientato al rosso che al granato. Il naso è estroverso e intenso: richiama inizialmente la prugna e la carruba, poi una speziatura misurata e un tratto vegetale-resinoso che fa pensare al cipresso nelle giornate estive.
Al sorso è largo e sostanzioso, più giocato sulla sapidità che sull’austerità tattile. Mostra equilibrio, facilità di beva e una bella compostezza espressiva. Il tannino è educato, la chiusura pulita, senza sbavature.

Roero “Anime” 2022 – Alberto Oggero
Alberto Oggero’s Roero “Anime” is a fine example of what Roero can offer when it interprets Nebbiolo without trying to imitate the Langhe, instead giving the grape a clearly territorial and independent expression.
It comes from an old, almost century-old vineyard in Santo Stefano Roero, planted on sandy and clayey soils. The winemaking follows a traditional approach, with spontaneous fermentation and ageing in tonneaux.
The colour is pale, leaning more toward red than garnet. The nose is expressive and intense: plum and carob come first, followed by restrained spice and a slightly resinous, vegetal note that recalls cypress trees in summer.
On the palate it is broad and substantial, driven more by savouriness than by tactile austerity. It shows balance, drinkability and a composed expressive profile. The tannins are well-mannered, the finish clean, with no rough edges.

L’Enonauta è un navigatore.
A spingere il suo natante di tappi di sughero, nel grande mare delle cose del vino, sono il vento della curiosità, la “sete di conoscenza” e il piacere di condividere la mensa e la bottiglia. Non ha pregiudizi, non teme gli imprevisti, cambia volentieri idea, beve tutto con spirito equanime pur conservando le sue preferenze.
E questo blog è un diario di bordo a più voci, fatto di sensazioni e mai di giudizi. Sensazioni irripetibili, racconti di cantina, note di degustazione, percezioni talvolta chiare e talvolta oscure, non discorso sul vino, ma discorso dal vino e nel vino. Con l’umiltà di chi sa bene che il dominio dell’ancora da scoprire è vasto, che le bottiglie di vino sono tante e ci vuole molto impegno per berle tutte.
