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Monforte d’Alba
CUNEO • PIEMONTE • Italia • borgo di crinale e di salite nel cuore meridionale della Langa del Nebbiolo • Barolo DOCG

In breve
Parole chiave: Nebbiolo, Barolo, Langhe, dorsali, Formazione di Lequio, Arenarie di Diano, Bussia, Ginestra, Mosconi, MGA.
Vitigno: Nebbiolo in purezza per il Barolo DOCG.
Denominazioni: Barolo DOCG, oltre alle altre denominazioni delle Langhe ammesse nel territorio comunale.
Quadro territoriale: Monforte d’Alba occupa il settore meridionale e sud-orientale della zona del Barolo. Il territorio è formato da una successione di dorsali e valloni, con vigneti distribuiti su versanti dalle esposizioni differenti e su formazioni sedimentarie nelle quali marne e livelli sabbiosi assumono proporzioni variabili.
Il territorio
Monforte d’Alba si trova nella parte meridionale delle Langhe del Barolo. Il borgo storico sorge a circa 480 metri di altitudine, raccolto sulla sommità di un colle dal quale il territorio scende verso Barolo e Castiglione Falletto a nord, Serralunga d’Alba a est, Dogliani e Roddino a sud.
Il comune si estende per oltre venticinque chilometri quadrati e comprende anche le frazioni di Perno e Castelletto. Non tutto il territorio comunale appartiene alla zona del Barolo DOCG: il disciplinare ne delimita una parte compresa nel sistema collinare che collega Monforte agli altri comuni della denominazione.
Le vigne occupano dorsali, pendii e conche separate da una rete di rii e valloni. La successione dei versanti determina una grande varietà di orientamenti, quote e condizioni di insolazione.
Dorsali e valloni
La morfologia di Monforte è più articolata di quanto possa suggerire la semplice appartenenza al settore sud-orientale del Barolo. Dal capoluogo si diramano sistemi collinari differenti verso Perno, Castelletto, Bussia, Ginestra e le aree confinanti con Serralunga.
Le dorsali sono spesso strette e separate da incisioni profonde. Un versante rivolto verso sud o sud-ovest può trovarsi a breve distanza da un pendio orientato a est o nord-est, con conseguenze sulla quantità e sulla distribuzione della luce durante la giornata.
Il disciplinare del Barolo ammette vigneti tra 170 e 540 metri di altitudine, esclusivamente in posizione collinare e con esposizioni idonee alla maturazione del Nebbiolo.
Geologia
Le colline di Monforte appartengono al bacino sedimentario terziario piemontese, formato dall’accumulo di materiali marini successivamente sollevati e modellati dall’erosione.
Nel territorio assumono particolare rilievo la Formazione di Lequio e le Arenarie di Diano, affiancate localmente da altre formazioni caratteristiche della Langa del Barolo.
La Formazione di Lequio è costituita da alternanze di marne argillose e livelli sabbiosi ed è presente soprattutto sul versante orientale di Monforte, in continuità con il settore centro-meridionale di Serralunga d’Alba.
Le Arenarie di Diano presentano invece una maggiore componente sabbiosa e affiorano diffusamente in altre parti del territorio monfortese, oltre che a Castiglione Falletto, Barolo e Diano d’Alba.
Suoli diversi nello spazio di poche colline
L’alternanza degli strati sedimentari e l’erosione producono suoli differenti per quantità di sabbia, limo, argilla e calcare.
Anche all’interno della stessa dorsale possono cambiare profondità del terreno, presenza di scheletro, capacità di drenaggio e disponibilità idrica.
La geologia non divide quindi Monforte in compartimenti perfettamente omogenei. Le diverse formazioni si susseguono e talvolta si incontrano lungo i versanti, creando condizioni che devono essere considerate alla scala del singolo vigneto.
La maggiore presenza di marna o sabbia descrive caratteristiche fisiche del terreno e non determina automaticamente potenza, austerità, eleganza o altri caratteri sensoriali del vino.
Clima ed esposizioni
Monforte presenta un clima temperato subcontinentale, con estati calde, inverni freddi e precipitazioni concentrate soprattutto in primavera e autunno.
La posizione relativamente elevata di molte dorsali favorisce la circolazione dell’aria, mentre l’orientamento dei versanti modifica sensibilmente insolazione e temperature.
Per il Nebbiolo, varietà dalla maturazione tardiva, assumono particolare rilievo le esposizioni capaci di garantire luce sufficiente durante le ultime settimane della stagione vegetativa.
Il Nebbiolo
Il Barolo prodotto nel territorio di Monforte deve essere ottenuto esclusivamente da Nebbiolo.
La varietà germoglia relativamente presto e raggiunge la maturazione tardivamente. Acidità e tannino costituiscono elementi importanti della sua struttura, mentre colore e profilo aromatico evolvono significativamente durante l’affinamento.
Le differenze tra i Barolo di Monforte dipendono dalla posizione del vigneto, dall’esposizione, dalla quota, dai suoli, dall’andamento dell’annata e dalle scelte di vinificazione.
Le Menzioni Geografiche Aggiuntive
Il territorio di Monforte comprende numerose Menzioni Geografiche Aggiuntive del Barolo DOCG. Fra i nomi più conosciuti figurano Bussia, Ginestra, Mosconi, Perno, Castelletto, Gramolere, Ravera di Monforte, Le Coste di Monforte e Bricco San Pietro.
Le MGA non hanno tutte la stessa estensione. Alcune identificano sistemi collinari relativamente ampi, altre aree molto più circoscritte.
I loro confini seguono la geografia storica dei vigneti e consentono di indicare in etichetta una provenienza più precisa rispetto al solo nome Barolo. Non costituiscono una gerarchia qualitativa e il disciplinare non assegna a ciascuna uno stile organolettico prestabilito.
Bussia
Bussia occupa un vasto settore della parte occidentale e nord-occidentale del territorio viticolo di Monforte ed è una delle MGA più estese e articolate dell’intera denominazione.
Al suo interno compaiono numerosi nomi storici di cascine e vigneti e una successione di versanti, dorsali e quote differenti.
La grande estensione impedisce di considerare Bussia come un sito uniforme. Esposizioni, composizione dei terreni e altitudine cambiano tra le diverse parti della menzione, così come cambiano le interpretazioni dei produttori.
Ginestra e Mosconi
Ginestra e Mosconi occupano versanti vicini al capoluogo di Monforte e costituiscono due delle provenienze storicamente più conosciute del comune.
La disposizione delle dorsali produce esposizioni prevalentemente favorevoli alla coltivazione del Nebbiolo, con variazioni locali di quota, pendenza e composizione dei terreni.
I due nomi identificano aree geografiche distinte, all’interno delle quali esistono a loro volta vigneti e toponimi tradizionali utilizzati da differenti produttori.
Perno e Castelletto
Perno e Castelletto si trovano nel settore settentrionale e nord-orientale del territorio di Monforte, verso Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba.
Perno è anche una delle frazioni storiche del comune. I vigneti occupano un sistema articolato di crinali e versanti che guardano in direzioni differenti.
Castelletto prosegue verso il confine con Serralunga, in un’area dove la morfologia delle colline e la presenza della Formazione di Lequio segnano il passaggio verso il settore orientale della denominazione.
Gramolere, Ravera e Le Coste di Monforte
Gramolere, Ravera di Monforte e Le Coste di Monforte occupano altri settori delle colline comunali e completano una geografia molto più articolata della sola successione Bussia-Ginestra-Mosconi.
La specificazione di Monforte utilizzata per alcune MGA permette di distinguere questi toponimi da nomi analoghi presenti in altri comuni della denominazione.
Anche in queste aree esposizione, altitudine, pendenza e substrato geologico cambiano da vigneto a vigneto.
La Barolo DOCG
Monforte d’Alba è uno degli undici comuni compresi nella zona di produzione del Barolo DOCG, anche se soltanto una parte del territorio comunale rientra nella delimitazione.
Il Barolo deve essere prodotto esclusivamente da Nebbiolo. Il periodo minimo di invecchiamento è di 38 mesi, dei quali almeno 18 in legno.
Per il Barolo Riserva il periodo minimo sale a 62 mesi, dei quali almeno 18 in legno.
Alla denominazione può essere aggiunta una delle MGA previste dal disciplinare e, alle condizioni stabilite dalla normativa, la menzione vigna seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale.
Il borgo e il paesaggio
Il centro storico di Monforte si sviluppa sulla sommità del colle intorno all’area dell’antico castello medievale. Il nome deriva da Mons Fortis, il complesso fortificato documentato nell’Alto Medioevo.
Dal borgo le colline vitate si distribuiscono in più direzioni, senza formare un unico versante dominante. Cascine, piccoli nuclei abitati, strade poderali e vigneti seguono la morfologia delle dorsali.
Perno e Castelletto mantengono una propria identità all’interno dello stesso comune e testimoniano la struttura policentrica della campagna monfortese.
Monforte d’Alba nel bicchiere
Nei Barolo di Monforte possono ricorrere rosa, viola, ciliegia, piccoli frutti rossi, spezie ed erbe, con successive evoluzioni verso note balsamiche, terrose e più complesse.
Tannino e acidità sono componenti strutturali proprie del Nebbiolo, ma intensità, maturità e consistenza cambiano sensibilmente fra vigneti, annate e interpretazioni produttive.
La varietà delle MGA rende particolarmente evidente l’impossibilità di attribuire a Monforte un unico modello sensoriale. Bussia, Ginestra, Mosconi, Perno, Castelletto e le altre provenienze identificano luoghi concreti, non categorie come potenza, austerità o eleganza.
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