Bottiglie, Degustazioni

Chinens 2020 – Baronia della Pietra – Nero d’Avola Sicilia Doc

Un Nero d’Avola di Baronia della Pietra, azienda dell’entroterra agrigentino conosciuta e apprezzata a Vignaioli Contrari — e il bicchiere lo testimonia.

Secondo la scheda aziendale dedicata al vino, è vinificato in acciaio e affinato nello stesso materiale per un anno.

Ogni volta che ne stappo una bottiglia ripenso agli anni Novanta, quando il Nero d’Avola andava di moda e trainava la rinascita del vino siciliano per poi andare a perdersi dentro versioni troppo dense e poco identitarie, nate probabilmente per assecondare il gusto dominante e la critica che lo premiava. Poi quella stessa critica si orientò verso suggestioni ritenute più «raffinate» e, non di rado, esangui, e il Nero d’Avola finì paradossalmente per perderne il favore.

Questo non ne decise comunque la sfortuna commerciale dal momento che nel 2020 e nel 2021 il Nero d’Avola DOC Sicilia sfiorò i 50 milioni di bottiglie certificate e nel 2022 ne superò ancora 43 milioni.

Nel frattempo, nelle interpretazioni migliori, il Nero d’Avola è tornato a farsi vino di territorio, restituendo il lavoro in vigna e la natura dei suoli. Qui siamo sul terreno calcareo di contrada Chinesi, ad Alessandria della Rocca, in provincia di Agrigento.

Ma andiamo a descriverlo:

Il colore è fitto e compatto. Al naso è fragrante, con ricordi di arancia amara, prugna, chiodo di garofano e resina di cipresso; il profilo resta prevalentemente fruttato, su tonalità mature.

Al palato il Chinens 2020 è saldo, ben delineato, senza fronzoli e ampiamente godibile. Non cerca effetti particolari né esibisce una complessità costruita: procede diritto, sostenuto da una materia integra, da un tannino ben assestato e da una freschezza viva. A convincere soprattutto è la dinamica gustativa, intensa e prolungata.

Vino che ricomprerei e consiglierei.

Enonauta/Degustazione di Vino #509 - review - Chinens 2020 - Baronia della Pietra | saldo, ben delineato, senza fronzoli
Enonauta/Degustazione di Vino #509 - review - Chinens 2020 - Baronia della Pietra | saldo, ben delineato, senza fronzoli

Chinens 2020 – Baronia della Pietra

A Nero d’Avola from Baronia della Pietra, an estate in the Agrigento hinterland that I came to know and appreciate at Vignaioli Contrari—and the wine in the glass bears this out.

According to the technical sheet dedicated to the wine, it is vinified in stainless steel and aged there for one year.

Whenever I open a bottle of Nero d’Avola, I think back to the 1990s, when the variety was fashionable and spearheaded the renaissance of Sicilian wine. Yet that success also encouraged the spread of overly dense interpretations with little sense of identity, often shaped to cater to the prevailing taste and the critics who rewarded it. When that same critical establishment turned towards styles deemed more “refined” and, not infrequently, anaemic, Nero d’Avola paradoxically fell out of favour.

This decline in critical esteem did not, however, bring about a corresponding commercial downturn: in 2020 and 2021, certified Sicilia DOC Nero d’Avola production still approached 50 million bottles, while in 2022 it remained above 43 million.

Meanwhile, the finest interpretations have brought back to the fore what the more homogenised versions had obscured: Nero d’Avola’s ability to become a wine of place, conveying both the work carried out in the vineyard and the nature of its soils. Here, the setting is Contrada Chinesi, in Alessandria della Rocca, in the province of Agrigento, with its limestone-rich soils.

The colour is deep and saturated. The nose is fragrant, with notes of bitter orange, plum, spice and cypress resin; ripe fruit remains the dominant register.

On the palate, Chinens 2020 is firm, well-defined, unfussy and thoroughly enjoyable. It does not reach for showy effects or parade a contrived complexity: it goes straight to the point, supported by a sound core, well-integrated tannins and lively freshness. Most compelling of all is its intense, sustained development across the palate.

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Degustazioni

Nerojbleo 2022 – Gulfi

Nerojbleo 2022 – Gulfi

Vino d’ingresso della nota azienda di Chiaramonte che può ben rappresentare la Sicilia nel mondo del vino di qualità. 

Nero d’Avola coltivato sui Monti Iblei con lunga sosta sulle bucce, 12 mesi tra barrique e tonneau e altri 12 mesi in bottiglia.

Vino di colore scuro.  Il naso è di buona intensità con fragranze di frutto maturo, cassis e amarena principalmente, spezie ed essenze orientali, ma anche l’estratto di pomodoro/umami, che ritroviamo anche al palato, e un ché di carnoso/sanguigno.

Di buon corpo senza strafare, gratificante e tonico. Saldo, quasi morbido, con tutti gli elementi di struttura che agiscono all’unisono ben fusi nella materia. La dominante resta il frutto, ricco e maturo.

Non un vino da aspettare, molto centrato sulla maturità, per quanto io sia testimone “gustativo” di grandi performance sulla distanza da parte dei vini di Gulfi.

Nerojbleo 2022 Gulfi

Nerojbleo 2022 – Gulfi

An entry-level wine from the well-known estate in Chiaramonte Gulfi, and one that can effectively represent Sicily in the world of quality wine. Nero d’Avola grown in the Iblei Mountains, with extended skin contact; it spends 12 months ageing between barriques and tonneaux, followed by another 12 months in bottle.

In the glass it is deeply coloured. The bouquet shows good intensity, centred on ripe fruit—cassis and, above all, sour cherry—along with spices and a hint of oriental essences. In the background there is an umami-like note of tomato extract, which also reappears on the palate, together with a slightly meaty/bloody nuance.

It has good body without overdoing it: satisfying and lively, firm, almost supple, with all structural elements acting in unison and well integrated into the wine’s substance. The dominant note remains the fruit, rich and ripe.

Not a wine to hold back for later: it’s best enjoyed in its current phase, even though Gulfi’s wines have repeatedly proven they can perform superbly over time.

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Bottiglie, Degustazioni

Funnari 2015 – Mimmo Paone

Funnari 2015

Terre Siciliane igt

Mimmo Paone

A Torregrotta (Me) all’estremo nordorientale dell’isola nasce Funnari di Mimmo Paone.

Nero d’Avola in purezza.
1 anno in barrique di rovere.

Una piacevole ed economica sorpresa il Funnari 2015 di Mimmo Paone.
Vivo il colore, tra il granato scuro ed il Rubino.
Naso intenso con sentori di frutti scuri a piena maturazione, spezie dolci, caffè in tostatura.

Enonauta/Degustazione di Vino #025 - review - Funnari 2015 di Mimmo Paone. Nero d'Avola a metà strada tra modernità e tradizione

Esordisce estroverso, caldo e corposo. Il sorso però vira velocemente su toni piacevolmente sapidi e tannici che si prolungano abbondantemente e che al Funnari di Paone conferiscono personalità ed equilibrio.
Felice e centrata la mano che dosò il legno su questo vino. Che è avvertibile, credo, volendo essere avvertita.

Enonauta/Degustazione di Vino #025 - review - Funnari 2015 di Mimmo Paone. Nero d'Avola a metà strada tra modernità e tradizione

Con la porchetta. Con le melanzane al forno. Con la lasagna.

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