Bottiglie, Degustazioni

Roero Anime 2022 – Alberto Oggero


Il Roero “Anime” di Alberto Oggero è un bell’esempio di ciò che il Roero può offrire di originalmente buono declinando il Nebbiolo senza inseguire il modello langarolo, ma restituendone una fisionomia territoriale autonoma e riconoscibile.
Nasce da una vecchia vigna, quasi centenaria, a Santo Stefano Roero, su suoli sabbiosi e argillosi. La vinificazione segue un’impostazione tradizionale, con fermentazione spontanea e affinamento in tonneau.
Il colore è chiaro, più orientato al rosso che al granato. Il naso è estroverso e intenso: richiama inizialmente la prugna e la carruba, poi una speziatura misurata e un tratto vegetale-resinoso che fa pensare al cipresso nelle giornate estive.
Al sorso è largo e sostanzioso, più giocato sulla sapidità che sull’austerità tattile. Mostra equilibrio, facilità di beva e una bella compostezza espressiva. Il tannino è educato, la chiusura pulita, senza sbavature.

Enonauta/Degustazione di Vino #505 - review - Roero Anime 2022 - Alberto Oggero | esempio di ciò che il Roero può offrire di originalmente buono
Roero Anime 2022 – Alberto Oggero

Roero “Anime” 2022 – Alberto Oggero


Alberto Oggero’s Roero “Anime” is a fine example of what Roero can offer when it interprets Nebbiolo without trying to imitate the Langhe, instead giving the grape a clearly territorial and independent expression.
It comes from an old, almost century-old vineyard in Santo Stefano Roero, planted on sandy and clayey soils. The winemaking follows a traditional approach, with spontaneous fermentation and ageing in tonneaux.
The colour is pale, leaning more toward red than garnet. The nose is expressive and intense: plum and carob come first, followed by restrained spice and a slightly resinous, vegetal note that recalls cypress trees in summer.
On the palate it is broad and substantial, driven more by savouriness than by tactile austerity. It shows balance, drinkability and a composed expressive profile. The tannins are well-mannered, the finish clean, with no rough edges.

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Degustazioni

Valle dei Lunghi 2023 – Alberto Oggero

Valle dei Lunghi 2023 – Alberto Oggero

Arneis con macerazione di 10 giorni a cappello sommerso in cemento, da vigne ottantenni su sabbie miste ad argille tipiche del Roero. L’autore è Alberto Oggero, di Santo Stefano Roero, che con questo vino dimostra quanto si possa estendere la resa espressiva del vitigno Arneis, restituendocene una versione più strutturata e sostanziosa rispetto alle tradizionali interpretazioni profumate e sottili. Dell’azienda ho scritto più diffusamente in questo articolo, a cui rimando: viaggio nel buon Piemonte del vino – focus su Alberto Oggero .

Il colore tende al dorato e i profumi rimandano alla frutta tropicale, con il mango in primo piano, alla mela Opal e al miele di acacia. In bocca è un vino avvolgente, quasi opulento, più sapido che acido, con un tannino quanto basta a farne un vino dalla vocazione gastronomica molto ampia. Io lo vedo particolarmente bene con il coniglio in umido, in un abbinamento dalla dinamica gustativa crescente e duratura.

Buono nel senso proprio del buon gusto. Probabilmente poco adatto agli amanti dei bianchi “tecnici”.


Valle dei Lunghi 2023 – Alberto Oggero – Tasting note in English

Arneis with 10 days of skin contact under submerged cap in concrete, from 80-year-old vines rooted in the sandy, clay-rich soils typical of the Roero. The wine is made by Alberto Oggero in Santo Stefano Roero, and with this bottling he shows how far you can stretch the expressive range of Arneis, offering a more structured and substantial version compared to the traditionally fragrant, delicate interpretations. I wrote about the estate in more detail in this (Italian) article: a journey through Piedmont’s good wines – focus on Alberto Oggero .

The colour leans towards deep straw with golden reflections, and the nose recalls tropical fruit – mango above all – Opal apple and acacia honey. On the palate it is broad and enveloping, almost opulent, more savoury than acidic, with just enough tannin to make it a very versatile food wine. I would strongly recommend it with rabbit stew, where the pairing creates a flavour progression that builds and lingers.

Good in the most literal sense of “good taste”. Definitely not for lovers of strictly technical white wines.

Enonauta/Degustazione di Vino #481 - review - Valle dei Lunghi 2023 - Alberto Oggero | bianco sapido, opulento e dalla grande vocazione gastronomica

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Bottiglie, Degustazioni

Sandro 2023 – Vino Rosso – Alberto Oggero 

Sandro 2023 – Vino Rosso – Alberto Oggero 

Sandro il Vino Rosso del Roero o della difficoltà di non finire la bottiglia in 20 minuti

Il Vino Rosso “Sandro” di Alberto Oggero è un vino divertente e gratificante fatto con Uve Rosse (nebbiolo) da terreni sabbiosi nel Roero, breve macerazione di 5 giorni, affinamento in cemento. Lieviti indigeni, no chiarifica e filtrazione.

Il colore è chiaro e invitante.

Ha fragranze vivaci di Rosa, Fragolina selvatica e Melograno, Bitter. Vivaci, intense e nette.

Nella sua lineare semplicità è un vino, come premesso, assai piacevole e divertente. Ma non solo per l’indubbia facilità di beva che certamente lo rende simpatico d’acchito.

Principalmente per la sua precisa forma, per la sua linearità coerente fatta di acidità smagliante, tannini accennati, poca concentrazione, radicale qualità del gusto, sorso che non perde mai di forza, un finale arioso e rinfrescante.

Un vino semplice pensato ed eseguito davvero bene.

Dall’ultima trasferta d’acquisto in Piemonte

Enonauta/Degustazione di Vino #458 - review - Sandro 2023 - Vino Rosso - Alberto Oggero | Un vino divertente e buono
Enonauta/Degustazione di Vino #458 - review - Sandro 2023 - Vino Rosso - Alberto Oggero | Un vino divertente e buono

Sandro 2023 – Red Wine – Alberto Oggero 

Sandro the Red Wine of Roero or the difficulty of not finishing the bottle in 20 minutes

The Red Wine “Sandro” by Alberto Oggero is a fun and rewarding wine made with Red Grapes (nebbiolo) from sandy soils in Roero, short maceration of 5 days, aging in cement. Indigenous yeasts, no clarification and filtration.

The color is light and inviting.

It has lively fragrances of Rose, Wild Strawberry and Pomegranate, Bitter. Lively, intense and clear.

In its linear simplicity it is a wine, as mentioned, very pleasant and fun. But not only for the undoubted ease of drinking which certainly makes it nice at first sight.

Mainly for its precise shape, for its coherent linearity made of dazzling acidity, hinted tannins, little concentration, radical quality of taste, sip that never loses strength, an airy and refreshing finish.

A simple wine thought out and executed really well.

From the last purchasing trip to Piedmont

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