Bottiglie, Degustazioni

Campo dell’Orzo 2016 – Vallone di Cecione

Campo dell’Orzo 2016

Vallone di Cecione

Toscana I.G.T

Sangiovese in purezza da Panzano in Chianti. Lieviti non selezionati, cemento e poi 12 mesi in botte grande.

Sempre dal pranzo di domenica scorsa una bella conferma da una piccola azienda di Panzano in Chianti chiamata Vallone di Cecione. Il cui Campo dell’orzo mi ricorda quell’unica volta che si andò in gruppo a visitare la suddetta azienda Panzanese. È un vino amichevole, ma non carezzevole. Più simile a una vigorosa pacca sul groppone come succede al Sangiovese quando è Sangiovese e buono allo stesso tempo.

Color rubino vivace e trasparente e sentori che definire tipici è un eufemismo. Viola, marasca, tratti ematici e di erbe aromatiche, qualche accenno agrumato e di lavanda. Preciso e intenso.

Il sorso ha nerbo ed energia, acidità e tannini di carattere e non comune coerenza, lunghezza e piacevolezza dell’aroma di bocca.

In Abbinamento a una classica bistecca fiorentina al sangue per un classico, semplice, soddisfacente connubio.

L’amante del Sangiovese non può che restare positivamente impressionato.

Standard
Bottiglie, Degustazioni

Nebbiolo d’Alba 2010 – Flavio Roddolo

Nebbiolo d’Alba 2010 – Flavio Roddolo

La quintessenza dell’Austerità. È questo il Nebbiolo d’Alba 2010 del Signor Flavio Roddolo da Monforte d’Alba. Esattamente dal Bricco Appiani.

Nebbiolo e vecchie barrique. Lunga maturazione prima di essere messo in vendita e poi eccolo.

Un Nebbiolo che ha la tempra e la finezza (e anche il prezzo per essere giusti) di un Barolo. Granato scuro, austero fino quasi a farsi definire arcigno, con profumi intensi molto centrati sulle radici aromatiche, sulle erbe medicamentose, con echi di rosa disidratata, ribes nero e ritorni eterei.

Il sorso è assertivo e caldo nel centrobocca, asciutto e senza compromessi, animato da una acidità diffusa, da un tannino tetragono, ma assolutamente maturo. Colpiscono l’intensità e la finezza dell’aroma di bocca e il nebbiolo del Signor Flavio Roddolo finisce coerente e lungo rievocando su tutto la genziana.

Vino di valore assoluto per cui non si può che immaginare un radioso futuro. Dentro un’altra bottiglia però…

Standard
Bottiglie, Degustazioni

Chianti Classico Riserva 2013 – Le Masse di Lamole

Chianti Classico Riserva 2013 – Le Masse di Lamole

Le Masse di Lamole è una piccola azienda con una posizione di assoluto privilegio in una delle zone più vocate parlando di Sangiovese e Chianti Classico. Vini tradizionali, legati al territorio e a un fare antico, rivendicato e tramandato orgogliosamente.

Sangiovese con saldo di Merlot

Acciaio e botti grandi di rovere per questa riserva identitaria e leggiadra dal colore rubino intenso, con profumi ancora centrati sul floreale e sulla marasca, scorze d’agrume, lavanda e con note appena accennate di tabacco e cacao.

Al palato si conferma Sangiovese di Lamole, fresco, brillante, profondo, solo appena arrotondato dal Merlot, in una fase di grande equilibrio che ne amplifica la piacevolezza e la bevibilità. Il giusto apporto alcolico, i tannini ricamati e il finale tutto agrume e balsamicità ne fanno davvero una bella bottiglia.

Per mia opinione al vertice della curva evolutiva.

Standard
Bottiglie, Degustazioni

Trebbiano 2016 – Tenuta di Capezzana

Trebbiano 2016 – Tenuta di Capezzana

In questi giorni di reclusione decido di stappare questo Trebbiano 2016 della Tenuta di Capezzana della famiglia Contini Bonacossi. Il produttore di qualità più vicino a casa mia, tanto che potrei e vorrei andare in cantina in bicicletta e nei giorni migliori addirittura a piedi. 23 km che in tempo di quarantena sembrano uno scherzo e che percorrerei volentieri come voto per far terminare questo delirio.

Ricordo sempre con piacere che la prima bottiglia che acquistai e stappai consapevolmente, molti anni fa, passando dal consumo casuale alla scelta mirata, fu proprio una bottiglia di Barco Reale della Tenuta di Capezzana.

Trebbiano con fermentazione in acciaio e legno di varia dimensione ed elevazione in barrique e tonneaux.

Giallo dorato brillante con bouquet ricco e di buona intensità. Ricordi floreali di tarassaco e passiflora, di susina gialla, sentori di vaniglia e spezie dolci.

Sorso strutturato e stratificato con buona acidità a bilanciare le sensazioni. Lunga la persistenza aromatica con echi di mandorla, frutto giallo maturo e vaniglia.

Non si nasconde il tentativo, peraltro riuscito, di declinare il Trebbiano Toscano in una versione più internazionale e strutturata.

In abbinamento con vari piatti quotidiani brillò particolarmente col classico crostino con burro e pasta di acciughe.

Standard
Bottiglie, Degustazioni

BRICCO APPIANI 2008 – Flavio Roddolo

Bricco Appiani 2008 – Flavio Roddolo

Langhe Rosso Doc

Tra i vini adatti a ostacolare il contagio come non annoverare il Cabernet Sauvignon coltivato e vinificato a Monforte d’Alba dal Sig. Flavio Roddolo. Porta il nome del vigneto che sta dietro la cantina. Ed esprime una forza che sembra scaturire dalle profondità della terra.

Rubino fitto impenetrabile. Intenso e fine il bouquet con profumi di Cassis e frutti di bosco, note ferrose e terrose, sentori vegetali aromatici come di origano e ginepro.

Il sorso è denso e caldo. Alcool importante, ma ben inserito e acidità distribuita. Ha il grip della pasta di cacao 100% e grande intensità e persistenza dell’aroma di bocca.

La forza e la profondità di questo vino sono proverbiali e alla fine della bottiglia si ha la sensazione di aver bevuto un campione di compatta eleganza. Il Signor Flavio Roddolo è giustamente orgoglioso di questo suo vino e al pellegrino assetato che visita la sua cantina non manca di offrire una vecchia annata per dimostrarne le potenzialità.

Standard
Bottiglie, Degustazioni

Barbaresco Starderi 2013 – Renato Fenocchio

Barbaresco Starderi 2013 – Renato Fenocchio

Dal Cru Straderi in Neive

Lunga macerazione e maturazione in botti da 700 lt per 20 mesi

Colore rubino chiaro con qualche riflesso granata. Al naso si presenta forte e preciso con sentori di anguria fresca, ribes, viola, e note di erbe mediche e radici aromatiche.

Al palato risulta di medio corpo con acidità brillante e distribuita. Ma il leitmotiv del sorso e anche ciò che lo caratterizza in positivo è l’intreccio tra la gentilezza del frutto con una netta e matura impronta tannica per una esperienza gustativa decisa e al contempo suadente.

Nel lungo e piacevole finale riecheggiano la dolcezza del frutto e la radice.

Prevederei per questa bottiglia un futuro radioso se non l’avessi appena finita.

Standard
Eventi

Gli eventi del Vino nel 2020

Anche nel 2020 le manifestazioni dedicate al vino saranno molte. D’altronde l’interesse per il vino e per tutto ciò che ne concerne è in crescita e quale miglior modo per far incontrare vignaioli, enocuriosi, winewriter, addetti ai lavori?

Certamente la sete e la curiosità dei Winelovers non si estinguono mai, ma le occasioni per placarle, almeno momentaneamente, non mancheranno. Ecco una lista, non esaustiva, di manifestazioni dove recarsi con entusiasmo e sete di sapere con link per visitare i siti ufficiali. Seguiranno aggiornamenti con le manifestazioni in programma per l’autunno e l’inverno.

23 – 24 febbraio 2020 – Vinoi – Firenze

23-24 febbraio – Vinnatur Genova Magazzini del Cotone Porto antico (GE)

1 – 2 marzo – Live Wine – Milano

1 – 2 marzo – Terre di Toscana – Camaiore (Lucca)

9 – 10 marzo – VAN Vignaioli Artigiani Naturali – Roma

28-29 marzo – Vinifera – Trento

4-5 aprile – Only Wine Festival – Città di Castello (Pg)

17-19 aprile – Vini Veri – Cerea

18-19 aprile – SUMMA 2020 – Magré (Bz)

19-21 aprile Natural Born Wines – Villa Boschi (Isola della Scala VR)

18-20 aprile – Vinnatur Tasting – Gambellara (Vi)

19-22 aprile – Vinitaly – Verona

2 maggio Ombra delle Mura Bassano del Grappa

9-10 maggio – 18° Anteprima Vini della Costa Toscana – Real Collegio Lucca

Maggio – Naturale Salone dei Vini Naturali- Capestrano (AQ)

11-12 maggio – Vinoway Wine Selection 2020 – “Castello Monaci” Salice Salentino

17/18maggio – Vini d’autore / Terre d’Italia – Camaiore

16/17 maggio – Best Wine Stars – Rotonda della Besana Milano

23/25 Maggio – Taste Alto Piemonte – Castello di Novara

24-25-26 maggio – Vitigno Italia – Castel dell’Ovo, Napoli

10/15 giugno – Radici del Sud – Bari

19-28 giugno – Vinoforum – Roma

Standard
Bottiglie, Degustazioni

Merlot 2003 – Bressan

Merlot 2003 – Bressan
Venezia Giulia IGT

Mi imbatto per caso di sabato pomeriggio in questa bottiglia, la porto a casa e subito la stappo di domenica in abbinamento al cervo in umido. Parto con la speranza che sia stata conservata al meglio.

Alla prova è risultato ottimo. Lo definirei un vino fondista. Mai chiuso. Rivela da subito la sua identità e la ribadisce con il tempo con reiterata insistenza.
Granato scuro impenetrabile.
Balsamico, prugna e mirtillo sotto spirito su un fondo di lavanda e spezie, un lieve sentore di tabacco.
Nel sorso convergono una serie di stimoli che trovano un equilibrio dove niente stona e tutto concorre alla profondità e alla stratificazione.
Una residua dolcezza nel frutto forse figlia dell’annata torrida, freschezza vitale e tannini levigatissimi, Lunga persistenza aromatica dove si rievocano la balsamicità e la lavanda.
Bevuta di piacevolezza complessiva importante a cui il racconto fatica a rendere giustizia.

Col cervo in umido fu un matrimonio pieno d’intesa.

Standard
Bottiglie

De Aetna 2017 – Terra Costantino

Etna Bianco De Aetna 2017 – Terra Costantino

Etna Bianco Doc

Viagrande
Sulle pendici sud orientali dell’Etna

Etna DOC
Carricante 80%, Catarratto 15%, Minella 5%

Solo acciaio

Il 2020 dei bianchi continua in bellezza con questo Etna Bianco mai bevuto prima d’oggi.

Giallo paglierino brillante che vira sul verdolino. Profumi intensi, franchi e tenaci che ricordano l’erba medica, il gesso, la mela granny smith appena tagliata, la buccia del pompelmo incisa con l’unghia. Penetrante.

Al palato si distingue per la spiccata freschezza e la sapida verve che ne fanno un vino dal sorso snello e verticale ma al quale non difettano corpo, succo e persistenza che gli regalano un equilibrio che lo fa andare ben oltre il mero impatto tattile.

Standard
Bottiglie, Degustazioni

Bucerchiale 2010 – Selvapiana

Chianti Rufina Riserva

Vigneto Bucerchiale

2010

Selvapiana

Sangiovese con maturazione in barriques delle quali il 10% nuove.

Stappare una bottiglia di Bucerchiale per me è come tornare da un viaggio e trovare la giacca da camera e la calma che ti consente di ripensare al nuovo appena vissuto sulla scorta delle antiche sicurezze.

Colore granato scuro, molto consistente.

All’apertura è molto chiuso, quasi ermetico. Il tempo e la pazienza del bevitore gli permettono di rivelare la sua natura.

Sentori ematici, di arancia rossa, marasca e prugna in confettura, spezie, sottobosco autunnale, ma soprattutto una lunga scia balsamica che è il tratto distintivo di questa bottiglia.

Carattere ed espressività.

Ha buona struttura e polpa densa dentro cui si muovono acidità viva e una struttura tannica importante ben amalgamata. Dà l’impressione di essere fine e rude al tempo stesso. Di poter sviluppare sapore all’infinito.

Il finale è un lungo assolo balsamico.

Standard